Ruby, PG in Cassazione: "Nipote di Mubarak? Il mondo ci ha riso dietro"

di 10.03.2015 18:40 CET
Berlusconi
Silvio Berlusconi Reuters

Il Procuratore Generale della Cassazione Eduardo Scardaccione ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza d'Appello Ruby, che ha assolto il quattro volte Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dall'accusa di concussione e prostituzione minorile, ribaltando il giudizio di primo grado (sette anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici).

"L'episodio nel quale Silvio Berlusconi racconta che Ruby è la nipote di Mubarak è degno di un film di Mel Brooks e tutto il mondo ci ha riso dietro - racconta Scardaccione nella requisitoria - Non c'è alcun dubbio sul fatto che ci sia stata costrizione e che Berlusconi abbia ottenuto la indebita prestazione dalla Questura in un settore delicatissimo quale è quello della custodia dei minori". 

"La sentenza della Corte d'Appello ammette che ad Arcore avvenivano fatti di prostituzione con compensi, cosa che non contestiamo nemmeno noi difensori, ma manca, in fatto, la prova che Berlusconi prima del 27 maggio sapesse che Ruby era minorenne" sostiene invece Franco Coppi, legale di Berlusconi, durante l'arringa difensiva. "La sentenza parla di sterminate falsità dette da Ruby e, assolvendo Berlusconi, ha detto chiaramente che Berlusconi non era al corrente della minore età della marocchina. Anche la storia sulla nipote di Mubarak è stata completamente inventata da Ruby e quando Berlusconi lo è venuto a sapere si è arrabbiato moltissimo con lei facendole duri rimproveri".