Russi aiutano l'Ucraina nella guerra contro Mosca? 5 indagati per legami con l'estrema destra nazionalista ucraina

di 25.01.2017 9:03 CET
Dmytri Yarosh
Il leader di Settore Destro Dmitry Yarosh arringa la folla a un comizio in piazza Indipendenza a Kiev, Ucraina. 21 febbraio 2014. REUTERS/David Mdzinarishvili

Cinque cittadini russi si trovano sotto indagine penale per presunti legami con un gruppo di estrema destra nazionalista ucraino, secondo quanto riferito lunedì 24 gennaio da Ria Novosti.

Il comitato investigativo russo ha aperto diversi dossier contro Igor Chudinov, Gennady Khamrayev, Georgy Stotsky, Roman Strigunkov e Alexander Valov per presunti legami con il gruppo Settore Destro, secondo quanto dichiarato dal portavoce del comitato Svetlana Petrenko.

Petrenko ha detto che Chudinov è stato un vicecomandante di una delle divisioni di Settore Destro mentre Khamrayev ha aiutato nella conduzione di missioni contro i civili nelle autoproclamate Repubblica Popolare di Donetsk e nella Repubblica Popolare di Lugansk.

Stocky, Strigunkov e Valov avrebbero preso parte a diversi raduni di Settore Destro, marce e svolto altre attività, oltre ad essere coinvolti in operazioni di propaganda, secondo quanto dichiarato da Petrenko.

I membri di Settore Destro, una confederazione paramilitare, si sono scontrati con la polizia ucraina e messo sotto sequestro alcuni edifici amministrativi a Kiev nei mesi di gennaio e febbraio 2014. Secondo quanto riferito da Rapsi News il gruppo sta attualmente fronteggiando il movimento di protesta in Ucraina orientale.

La Corte Suprema russa ha dichiarato Settore Destro un gruppo estremista e proibito ogni attività del gruppo in Russia. Il leader, Dmitry Yarosh, è indagato per incitamento al terrorismo. Il gruppo è stato aggiunto alla lista delle organizzazioni proibite in Russia nel mese di gennaio 2015.

La Russia, che ha annesso la penisola di Crimea dell'Ucraina dopo alcuni attacchi di Settore Destro ai russofoni e agli ebrei nel marzo 2014, è sospettata di aver istigato i disordini in Ucraina in seguito alla cacciata di Viktor Yanukovich, che vive attualmente in esilio in Russia dalla fine del 2013. Mosca ha rifiutato di estradarlo, salvandolo anche da accuse di tradimento.

La Russia è stata sospettata di armare i ribelli in Ucraina orientale e ci sono state diverse segnalazioni della presenza di carri armati russi e di personale russo nella regione.

Mosca ha accusato i partiti Settore Destro e Svoboda di aver causato i disordini che hanno provocato la morte di oltre 100 persone nel febbraio 2014. I manifestanti mostravano striscioni con immagini di Stepan Bandera, leader nazionalista e collaboratore nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un rapporto della CIA declassificato indica Bandera come membro di un'organizzazione di nazionalisti ucraini etichettata dalla Russia come organizzazione terroristica, coinvolta anche, secondo quanto riferito da Sputnik, nell'assassinio del ministro degli interni polacco Bronislaw Pieracki.