Russia e Cina, legami sempre più stretti: commercio bilaterale a 200 miliardi nel 2020

di 31.05.2016 17:01 CEST
Russia Cina
Il presidente cinese Xi Jinping e quello russo Vladimir Putin a Sochi nel febbraio 2014 Reuters

Il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov ha annunciato martedì che Russia e Cina hanno intenzione di aumentare il proprio commercio bilaterale fino a 200 miliardi di dollari entro il 2020, stando all'agenzia di stampa russa TASS. Lavrov stava parlando nel corso di una conferenza chiamata "Russia e Cina: per aumentare la qualità delle relazioni bilaterali", in corso a Mosca il 30 e 31 maggio.

«La Cina è un partner economico chiave della Russia - ha detto Lavrov - Arrivare ad un commercio da 200 miliardi di dollari nel 2020 è nelle nostre intenzioni», aggiungendo che «questo obiettivo è piuttosto raggiungibile».

Il giorno prima il vice primo ministro russo Arkady Dvorkovich aveva detto nel corso di un forum russo cinese rivolto alle piccole e medie imprese, che facilitare l'aumento del Commercio sarebbe stato certamente una grande sfida, ma non una cosa irrealistica. L'attuale commercio bilaterale tra Russia e Cina è intorno ai 90 miliardi di dollari, secondo Brockovich.

Nel 2014 il commercio fra Russia e Cina è cresciuto del 6,8%, arrivando a 95,28 miliardi di dollari. Tuttavia questo numero è sceso del 27,8% nel 2015. Secondo un portavoce del Dipartimento delle Dogane cinese il commercio fra le due parti nel 2015 era infatti calato a 64,2 miliardi di dollari. Dvorkovich ha sostenuto che il declino commerciale è dovuto a fattori esterni e che sarebbe possibile gestire l'attuale situazione.

«Le relazioni per i nostri paesi, che sono al loro apice storico, servono in essenza come un esempio per la cooperazione tra gli Stati nel XXI secolo» ha detto Lavrov.

Grazie anche al viaggio di Vladimir Putin a Pechino previsto per giugno, secondo Lavrov i legami bilaterali tra i due Paesi saranno ulteriormente rafforzati.