Sahara Occidentale: attivista saharawi Mustapha Salma ringrazia Italia per cittadinanza onoraria

di 31.12.2012 8:40 CET
Mali: i golpisti rinunciano al potere
campo profughi, Mali reuters

L'attivista saharawi Mustapha Salma Ould Sidi Mouloud ha ringraziato il popolo italiano per il sostegno alla sua battaglia in difesa dei diritti umani e in particolare il sindaco del Comune di Lozio, in provincia di Brescia, che gli ha conferito lo scorso mese la cittadinanza onoraria. In una lettera pubblicata oggi sul nuovo profilo "Facebook", (Moustapha Salma Ould Sidi Mouloud e famiglia, Liberi) Mustapha Salma ha scritto che "il vostro sostegno rinforza la nostra determinazione nella difesa dei nostri diritti e il prezzo da pagare è la nostra separazione dai nostri figli dopo il nostro rapimento e la nostra sparizione forzata per opera del Polisario". L'attivista saharawi si trova infatti in Mauritania dove chiede di potersi ricongiungere ai propri familiari bloccati nei campi profughi del sud dell'Algeria gestiti dal Fronte Polisario, che lo ha arrestato ed espulso dopo averlo condannato per tradimento dopo aver scelto di aderire al piano del Marocco di autonomia regionale del Sahara occidentale.

Nei giorni scorsi l'ex capo della polizia del Polisario è intervenuto attraverso il sito saharawi "Dakhla 24" sulla situazione nel sud dell'Algeria, denunciando che "dopo decenni e numerosi tentativi di convincere il mondo circa la presenza di uno stato saharawi nel sud ovest dell'Algeria guidato dal Fronte Polisario, le autorità algerine hanno deciso di riprendere il controllo della regione di Tindouf, controllata prima dal gruppo separatista". Mustapha Salma ha quindi spiegato che "i campi profughi saharawi sono ora circondati non solo dalle tempeste di sabbia ma anche dalle caserme militari dopo che è stato confermato il fallimento del Polisario nella loro gestione. Ho già lanciato un appello al rappresentante del segretario generale dell'Onu per il Sahara occidentale allo scopo di intervenire per rompere l'assedio dei campi agli inizi di novembre, specificano lo stato di sofferenza in cui versano i saharawi che vedono fortemente limitati i loro movimenti a causa dei provvedimenti adottati dalla sicurezza algerina". (agenzianova.com)

 

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