Sahel: viceministro Giro, non è il momento per nuove rivendicazioni nazionali

di 28.06.2017 8:30 CEST
Sahara, Polisario
Un soldato del Fronte Polisario nel Sahara occidentale Reuters

"Non è questo il momento per nuove rivendicazioni nazionali in un'area instabile come quella del Sahel". Lo ha detto oggi il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Mario Giro, al dibattito sul volume "Sahara, deserto di mafie e jihad" di Alessio Postiglione e Massimiliano Boccolini ospitato dal Centro studi americani di Roma.

"Dobbiamo difendere la statualità libica, così come quella algerina, tunisina, marocchina e anche egiziana, anche se i nostri rapporti con l'Egitto oggi non sono buoni per il caso di Giulio Regeni", ha detto Giro. "Oggi non è il momento per rivendicazioni nazionali nuove. Penso all'Azawad (territorio del Mali che per breve tempo ha costituito uno Stato non riconosciuto) e alla Repubblica democratica araba saharawi (nel Sahara Occidentale) a cui sconsiglio il referendum (sull'indipendenza dal Marocco). Oggi far saltare una frontiera provoca delle conseguenze incontrollabili. Abbiamo visto cosa è successo in Iraq e Siria", ha detto il viceministro degli Esteri.