Saldo IVA 2017, scadenza 16 marzo: le istruzioni per le quattro modalità di pagamento

di 14.03.2017 11:00 CET
Agenzia delle entrate
Agenzia delle entrate reuters

C’è tempo fino a giovedì 16 marzo. Entro questa data i contribuenti dovranno effettuare il saldo IVA 2017, pagando l’ammontare risultante dalla dichiarazione IVA 2017 relativa però al periodo d’imposta 2016.

SEGUICI SU FACEBOOK 

SALDO IVA 2017: CHI DEVE PAGARE

Sono tenuti al pagamento del Saldo IVA 2017 tutti i contribuenti titolari di PARTITA IVA che hanno presentato la dichiarazione IVA 2017. Non rientrano invece nell’obbligo i contribuenti rientranti nel “regime dei minimi” o nel ““regime speciale ex.art.74 dpr 633/72”.

SALDO IVA 2017: QUANTO BISOGNA PAGARE

I contribuenti saranno chiamati a versare l’IVA eventualmente a debito risultante dalla dichiarazione IVA. Non si dovrà pagare nulla nel caso in cui l’importo derivante dalla dichiarazione, contenuto nel rigo VL38,  inferiore a 10,33 euro (10 euro per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione).

SALDO IVA 2017  COME SI PAGA

Il pagamento dovrà essere effettuato, esclusivamente in modalità telematica tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099 / sezione Erario / periodo di riferimento 0101 / anno di riferimento 2016.

SALDO IVA 2017: MODALITÀ DI PAGAMENTO

Sono essenzialmente quattro le modalità di pagamento a disposizione dei contribuenti  soggetti a Iva (ossia, le imprese e i lavoratori autonomi) possono utilizzare per pagare quanto dovuto. In base alla modalità prescelta cambia anche la data di scadenza da rispettare.

La prima modalità corrisponde al versamento in un’unica soluzione dell’intero importo dovuto a saldo entro il prossimo 16 marzo. In questo caso e solo in questo, il contribuente non sarà tenuto a versare alcun tipo di maggiorazione.

La seconda modalità consiste nel pagare il Saldo IVA a rate. In questo caso l’importo dovuto può essere suddiviso in rate mensili di pari importo. Ogni rata successiva alla prima  però sarà soggetta ad una maggiorazione degli interessi nella misura dello 0,33% mensile. Facendo un esempio pratico. La seconda rata dovrà essere pagata con una maggiorazione dello 0,33%, la terza dello 0,66%, la quarta dello 0,99%,ecc.

Optando per la rateizzazione la scadenza del 16 marzo sarà la data da rispettare per il pagamento della prima rata, mentre le altre dovranno essere versate entro il 16 di ciascun mese successivo (16 aprile, 16 maggio e così via).

In base a quanto stabilito dalla legge, i contribuenti soggetti ad IVA potranno usufruire di un numero massimo di nove rate e il pagamento dovrà essere completato entro il mese di novembre.

La terza modalità a disposizione prevede la possibilità di differire il pagamento del Saldo IVA al 30 giugno 2017 , vale a dire in corrispondenza del termine ultimo per pagare le imposte sui redditi. Anche in questo caso però è prevista una maggiorazione pari allo 0,40% per ogni mese o frazione di mese di ritardo compreso tra il 16 marzo e il 30 giugno.   Il saldo IVA  potrà essere compensato con un eventuale credito risultante dalla dichiarazione dei redditi o Irap.

Infine, in base alle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, è prevista un’ulteriore possibilità. Il contribuente potrà rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al modello Redditi, maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima. Anche in questo caso però il mese di novembre corrisponde al termine ultimo per il completamento del versamento, quindi il numero massimo di rate in cui il il Saldo può essere suddiviso è pari a sei.

La prima rata dovrà essere pagata entro il 30 giugno, mentre le rate successive (con gli interesse) dovranno essere versate entro il 16 di ogni  mese.

Riassumendo il contribuente può scegliere tra:

  • il versamento in un’unica soluzione entro il 16 marzo
  • la rateizzazione, maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima
  • versare sempre in un’unica soluzione entro la scadenza per i versamenti delle imposte sui redditi con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi
  • rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al modello Redditi, maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.