Samsung Galaxy S8 diventa un PC, il punto d’arrivo dell’industria mobile

Samsung Galaxy S8 si unirà alla cerchia degli smartphone più potenti in circolazione, forte del nuovissimo chip Snapdragon 835 di Qualcomm (ma in Italia avremo l'edizione con l'equivalente Exynos 8895 di Samsung). Processore aggiornato, più RAM, grafica avanzata: da anni ormai assistiamo ad aggiornamenti incrementali, ossia dedicati a migliorare l'hardware già in commercio ma senza apportare significativi cambiamenti all'esperienza d'uso. Come se i produttori volessero confessare: di più non possiamo fare con questa tecnologia. Galaxy S8 però è un esempio di dove l'industria mobile sta andando. La direzione punta verso un obiettivo: il desktop, essere come un PC.

Già nel 2016 abbiamo assistito all'arrivo sul mercato di smartphone dotati di 6 GB di RAM: OnePlus 3, Xiaomi Mi Note 2, Asus ZenFone 3 Deluxe. Nel 2017, il loro numero aumenterà ancora, nonostante alcuni produttori, come Samsung e LG, abbiano preferito "fermarsi" a 4 GB per i propri portabandiera, rispettivamente Galaxy S8 e S8+ e G6. D'altronde, cosa se ne può fare uno smartphone di tutta questa potenza hardware? Se pensiamo che tanti laptop e tablet professionali propongono 4 GB di RAM come configurazione base, pensiamo ad esempio a Surface Pro 4, è chiaro come tanta potenza su uno smartphone sembra sprecata: i videogiochi non stanno facendo passi avanti tali da giustificare una configurazione hardware elevata e la produttività mobile resta sempre limitata dalla grandezza dello schermo e della tastiera.

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Galaxy S8 DeX La DeX Station di Galaxy S8 e S8+  REUTERS/Brendan McDermid

Così, ai produttori non resta che fare il giro e tornare a proporre un'esperienza desktop. Prima lo abbiamo visto con Continuum di Windows 10 Mobile - supportato da HP Elite x3 e Microsoft Lumia 950 XL, ad esempio - e recentemente con DeX per Galaxy S8 e S8+. L'esperienza con Continuum è tutt'altro che vicina a quella di un PC: troppe poche app supportano la modalità e ci sono voluti due anni per l'arrivo delle applicazioni in finestra (che saranno introdotte con l'aggiornamento Creators Update). In tal senso, DeX sembra già più evoluto, complice il fatto che il multitasking è parte integrante della TouchWiz di Samsung da alcuni anni. 

Samsung e Microsoft stanno già lasciando i semi in un percorso che, secondo noi, presto verrà seguito da tutti i produttori: smartphone potenti che possano essere realmente usati come se fossero un PC. L'obiettivo non è semplicemente quello di offrire una proposta aggiuntiva, bensì un dispositivo unico. L'idea della convergenza su cui anche Apple sta giocando. 

Windows 10 on ARM potrebbe essere la reale spinta a questo mercato. Si tratta di una versione di Windows 10 "completa" - ossia non limitata alle sole applicazioni distribuite tramite il Windows Store - e che si appoggia ai chip Snapdragon, basati su ARM; insomma, un sistema operativo desktop dotato di tutti i programmi che gli utenti conoscono, nel palmo di una mano. Per il momento, l'azienda pensa a tablet e laptop economici dotati, grazie allo Snapdragon 835, di connettività 4G. Ma è chiaro qual è l'obiettivo finale: lo "smartphone definitivo", un dispositivo unico capace di proporre applicazioni mobile, desktop e non surriscaldarsi eccessivamente grazie alla versatilità dell'architettura ARM.

Windows 10 Qualcomm Windows 10 per processori Qualcomm permetterà di usare la versione desktop del sistema operativo con uno Snapdragon  MICROSOFT

Il principale problema dei sistemi operativi desktop è la richiesta delle risorse. Sono perlopiù pensati per processori Intel e AMD, che hanno bisogno di dissipatori spesso ingombranti per evitare di raggiungere elevate temperature oppure di dispositivo dal design di alto livello per favorire la dissipazione del calore. Pensate a un processore del genere, come un Intel Core i5, all'interno di uno smartphone: il dispositivo probabilmente si scioglierebbe. Per di più, con una batteria da 2.500 o 3.000 mAh, l'autonomia sarebbe semplicemente scarsa. Basta pensare a tablet come Surface Pro 4, che si appoggiano ai processori Intel Core e che nell'uso effettivo spesso non superano le 5 ore. Questi sono stati i più grandi limiti del raggiungimento del "sacro Graal" mobile. 

Windows 10 on ARM potrebbe essere l'inizio di un nuovo modo di vedere gli smartphone e di garantire un'utilità alla potenza hardware in costante crescita. Perché, ad oggi, nessuno ci ha ancora dato un valido motivo. Continuum e DeX, invece, possono esserlo.

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