Mamma lì turchi

di 13.03.2017 21:36 CET

La Turchia protesta, in termini calunniosi, contro Olanda e Germania che hanno proibito a politici turchi di partecipare a manifestazioni di sostegno a Erdogan, per un referendum sui poteri assoluti presidenziali. Nella UE ci sono milioni di turchi che possono votare dall’estero, lo hanno fatto per le presidenziali del 2012 (vinte da Erdogan) e le politiche del 2014. Pare che la legge turca proibisca la propaganda elettorale all’estero, ma la cosa è ignorata, chissà perché.

Certo i cittadini turchi residenti in Europa, spesso con doppia cittadinanza, hanno il diritto di manifestare politicamente, ma la faccenda è discutibile soprattutto per l’uso di piazze europee per fenomeni politici non europei. Basta rovesciare i termini: siamo d’accordo su una manifestazione pro-Putin, con bandiere, a Roma o Berlino? Ci va bene un corteo di americani pro-Trump che riempia Trafalgar Square? Al limite, e proprio al limite, vorremmo vedere le nostre polemiche su Renzi impegnare spazi pubblici a Francoforte o Marsiglia? Quando questo si incrocia, come ora in Olanda e in Germania, con elezioni determinanti, anche in termini di xenofobia, la questione è cruciale per tutti. E la risposta è no. Non in via di principio (lì ci sarebbe da discutere, facciamo finta di sì) ma in via di prassi. Erdogan usa i turchi all’estero come quinta colonna, cavallo di Troia, pretende la libertà di espressione che nega in casa.

Prima o poi l’Europa, più o meno unita, dovrà affrontare il problema della doppia cittadinanza. Chi viene in Europa può tenere, indefinitamente, la cittadinanza di un paese che non ha valori simili? Chi nasce in Europa può avere anche un altro passaporto, del padre o nonno? I paesi con valori contrapposti sono tanti, Turchia, Russia, paesi islamici, Cina etc, forse anche USA. Se questi europei difendono la propria cultura e tradizione, va bene, se vogliono essere cittadini sia di una democrazia sia di un regime, va meno bene. Intanto, il gioco di Erdogan, di destra, giova solo alla destra europea: sono complici.