Scuola: mobilità, chiamata diretta e trasferimenti: le nuove regole, le ultimissime novità e le istruzioni per le domande

di 14.04.2017 9:00 CEST
La Buona Scuola
Manifestanti scioperano contro la riforma della scuola Renzi-Giannini Reuters

Con un accordo firmato in extremis si aggiungono gli ultimi due importanti tasselli relativi al contratto sulla mobilità. Il primo riguarda la chiamata diretta il secondo l’ormai celeberrimo nodo trasferimenti.

L’intesa firmata tra MIUR e sindacati dopo mesi di discussione prevede cambiamenti importanti, primo tra tutti la possibilità di trasmettere richiesta di trasferimento. A decorrere da giovedì 13 aprile e fino al 6 maggio i docenti di tutta italia potranno presentare domanda per avvicinarsi a casa dopo le numerose difficoltà vissute nel corso dell’ultimo anno scolastico.

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Mobilità: chiamata diretta, cosa cambia


Tra le novità arrivate lo scorso 11 aprile spiccano senza dubbio le regole relative alla chiamata diretta. In base a quanto stabilito, il dirigente scolastico proporrà sei candidati che verranno successivamente avallati dal collegio dei docenti che sceglierà a sua voglia sei degli undici requisiti esistenti a livello nazionale.

Lo scopo è quello di ridurre al minimo l’impatto della chiamata diretta “libera” prevista dalla Buona scuola lasciando al preside il compito di predisporre solo una valutazione dei titoli necessari alla scelta dei docenti cui sarà affidato l’incarico triennale.

Guardando al calendario scolastico il collegio dovrà esprimersi tra maggio e giugno.

Scuola: le regole sui trasferimenti


Cambiano anche le regole sui trasferimenti dei docenti. Gli insegnanti che vogliono cambiare sede potranno scegliere tra cinque scuole. Nel caso in cui la loro richiesta non vada a buon fine, ci sarà la possibilità di trovare una cattedra negli ambiti.

In base ai calcoli dei sindacati, le nuove regole aiuteranno circa 50mila docenti ad avvicinarsi a casa, dopo l’esodo stabilito l’anno scorso.

Mobilità, le domande di trasferimento: tempi e modalità


All’interno delle domande di trasferimento, ogni docente potrà esprimere 15 preferenze, comprensive dell’indicazione di un massimo di 5 scuole.

I tempi per la compilazione e l’invio della domanda variano in base al ruolo. Gli insegnanti e il personale educativo potranno presentare richiesta a decorrere dal 13 aprile, giorno in cui è ufficialmente iniziata la procedura per la mobilità 2017/2018 e fino al 6 maggio.

Il personale ATA invece potrà procedere all’invio della domanda dal 4 maggio al 24 maggio.

In base a quanto stabilito, l’esito delle domande di mobilità sarà pubblicato nelle seguenti date:

  • 9 giugno: scuola primaria,
  • 19 giugno: infanzia,
  • 30 giugno: personale educativo,
  • 4 luglio: scuola secondaria di primo grado,
  • 20 luglio: scuola secondaria di secondo grado,
  • 24 luglio: personale ATA.

Docenti e personale ATA dovranno presentare domanda di trasferimento tramite la piattaforma telematica  Istanze Online predisposta dal ministero dell’Istruzione. Insegnanti di religione, personale educativo e lavoratori dei licei musicali avranno la possibilità di inviare la richiesta solo ed esclusivamente in formato cartaceo.