Se vinco io Bersani e D'Alema vanno a casa

di 30.08.2012 9:29 CEST
Matteo Renzi
Matteo Renzi Reuters

Scalda i motori del suo camper Matteo Renzi, e in attesa che il 13 settembre arrivi -data fatidica in cui da Verona inizierà la sua campagna elettorale- mette subito le cose in chiaro: "Se vinciamo noi, Bersani e D'Alema se ne vanno a casa".

Già, la missione svecchiamento non è certo un sogno che il sindaco di Firenze intende mettere nel cassetto. Anzi. E da buon rottamatore quale è incalza con un paragone tutto automobilistico: "'Se vincono loro, vorrà dire che l'Italia ha scelto l'usato sicuro, se vinciamo noi, vanno tutti a casa".

Poi, anche se la campagna elettorale non è ufficialmente iniziata, sottolinea quello che per Firenze ha già fatto di buono, come per far intravedere il cammino che intenderebbe intraprendere anche per il resto del Paese: "Sono uno dei pochi sindaci che ha abbassato l'addizionale Irpef. Ho dimezzato gli assessori, messo in giunta più donne che uomini, fatto il primo piano strutturale a volume zero. Il mio programma è molto più a sinistra del loro, fatto di cooperative e cooptazione".

Quanto al post elezione afferma: "Se perdo, non mi accomoderò in Parlamento. Resterò a fare il sindaco. Ma non rinuncerò a un riequilibrio interno. È la prima volta - conclude - che i giovani hanno il coraggio di rischiare, che non aspettano l'incoronazione di nessuno. Se aspetti che D'Alema si faccia da parte, fai in tempo ad andare in pensione nonostante la Fornero".