Sel, primarie farsa in Toscana: i vincitori non troveranno posto in Parlamento

  | 04.01.2013 11:57 CET
Nichi  Vendola
Il leader di Sel

Se all'interno del Pd infuria il dibattito sugli impresentabili che verranno candidati al Parlamento dopo le primarie, anche in casa Sinistra Ecologia e Libertà non mancano le polemiche. Da una parte i sospetti di brogli in Campania. Dall'altro il caso Ulivieri-Petraglia, vincitori delle primarie in Toscana ma fatti fuori dal Parlamento perchè retrocessi nelle liste presentate ieri da Nichi Vendola.

In Campania si segnala un flusso di voti sospetto tra Portici, San Giorgio a Cremano e Procida (Napoli). In un seggio di San Giorgio sono state trovate circa 200 schede fotocopiate che non facevano parte di quelle assegnate. A Pagani (Salerno) si contano 700 voti nonostante le schede assegnate siano state duecento in meno. Nella stessa città al primo turno delle primarie del 25 novembre Vendola aveva raccolto solo 200 preferenze.

A far discutere c'è anche la decisione di far fuori Renzo Ulivieri e Alessia Petraglia (oltre duemila preferenze a testa in Toscana). Entrambi sono stati retrocessi nelle liste che Sel presenterà al Senato nella circoscrizione Toscana, rispettivamente al quarto e terzo posto, per fare posto a due 'nominati' più graditi alla dirigenza che non hanno partecipato alle primarie (Diew e Dominjanni). Secondo i sondaggi Sel eleggerà al massimo due senatori in Toscana, ed ecco dove nasce il problema. La retrocessione esclude di fatto Uliveri e Petraglia e rende inutile il voto dello scorso fine settimana.

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