Sequestro Spinelli, la versione di Ghedini: “Berlusconi ha ritardato la denuncia per paura”

  | 20.11.2012 14:44 CET
Silvio Berlusconi
Berlusconi

Il sequestro-lampo di cui è stato vittima Giuseppe Spinelli,ragioniere di Silvio Berlusconi, lascia ancora due interrogativi. Perchè il Cavaliere ha presentato la denuncia solo due giorni dopo i fatti? E' stato pagato un riscatto di otto milioni di euro come ipotizza la Procura di Milano?

Stamane in Procura Spinelli ha negato con forza il pagamento del riscatto e l'avvocato storico di Berlusconi, il deputato Niccolò Ghedini, ha emanato una nota per provare a spiegare i punti oscuri. "Preciso che nessuna somma di denaro è mai stata pagata a chicchessia né vi è stata alcuna trattativa con i sequestratori. Qualsiasi illazione su questo punto è totalmente destituita di fondamento. Preciso anche che il presidente Berlusconi non ha avuto alcun ruolo nella vicenda e tutte le decisioni sui tempi e sui modi sono state assunte dal ragionier Spinelli e da me" scrive l'avvocato.

"Il ragioniere Spinelli è stato sequestrato la notte di lunedì 15 ottobre.Nella prima mattina del martedì 16 ottobre, verso le 8.30, Spinelli chiamava al telefono il presidente Berlusconi, narrandogli non del sequestro in corso, ma di essere stato avvicinato da alcune persone inviate da uno studio legale... Soltanto nella tarda mattinata di mercoledì 17 ottobre, cioè il giorno dopo, Spinelli si recava dal presidente Berlusconi per raccontargli cosa era realmente successo. A questo punto il presidente mi avvisava telefonicamente e mi chiedeva di contattare subito la Procura di Milano.

Il ragionier Spinelli però mi pregò di attendere ancora per consentirgli di avvertire la moglie sull'evolversi della situazione. Infatti i coniugi avevano subito pesanti minacce dai sequestratori nel caso in cui avessero narrato i fatti o addirittura avvertito l'autorità giudiziaria. Appena rientrato a casa, il ragionier Spinelli riceveva la telefonata di uno dei sequestratori. Mi avvisò dell'accaduto e gli feci presente che non si poteva tardare nell'avvertire l'autorità giudiziaria".

Spetterà agli inquirenti dare o meno credito a questa versione dei fatti, ricostruendo l'intera vicenda nel processo a carico dei sei arrestati.

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