Siria: Assad sta preparando un altro attacco chimico, dicono gli Stati Uniti

di 27.06.2017 9:00 CEST
Siria aleppo idlib bomba
Gli effetti del bombardamento di Idlib del 10 settembre 2016 REUTERS/Ammar Abdullah

Gli Stati Uniti hanno avvertito il presidente siriano Bashar al Assad e il suo governo affinché non lanci un altro attacco chimico sui civili del paese simile a quello effettuato ad aprile nella provincia di Idlib in mano ai ribelli, durante il quale sono morte circa 60 persone.

Il segretario alla stampa della Casa Bianca Sean Spicer ha detto in un comunicato lunedì 26 giugno che gli Stati Uniti hanno identificato “potenziali preparativi” da parte del regime di Assad relativo ad un nuovo attacco chimico in Siria. Spicer ha avvertito che il governo siriano dovrà pagare un “prezzo pesante” se dovesse aver luogo un nuovo attacco chimico.

Gli Stati Uniti e i suoi alleati che stanno combattendo Daesh, l'organizzazione nota anche come Stato Islamico e ISIS, hanno affermato che l'attacco del 4 aprile sulla città di Khan Sheikhoun era stato ordinato dal regime di Assad, tuttavia il presidente siriano ha negato le accuse.

“Gli Stati Uniti hanno identificato potenziali preparativi per un altro attacco con armi chimiche da parte del regime di Assad che potrebbe risultare nell'omicidio di massa di civili, compresi i bambini innocenti” si legge nel comunicato di Spicer, notando che i preparativi in corso sono simili a quelli che hanno preceduto l'attacco dello scorso aprile.

“Come abbiamo affermato in precedenza, gli Stati Uniti sono in Siria per eliminare lo Stato Islamico di Iraq e Siria. Se, tuttavia, il signor Assad condurrà un nuovo attacco di omicidio di massa usando le armi chimiche, lui e il suo esercito pagheranno un prezzo pesante”.

Poco dopo il comunicato della Casa Bianca, l'ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite Nikki Haley ha avvertito che “qualunque ulteriore attacco fatto al popolo della Siria ricadrà su Assad, ma anche sulla Russia e sull'Iran che lo supportano negli assassini della sua propria gente”.

In risposta al precedente attacco chimico del 4 aprile, il presidente degli USA Donald Trump ha ordinato attacchi missilistici su una base aerea siriana sospettata del lancio delle armi chimiche. Le navi della Marina degli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili da crociera Tomahawk verso la base aerea di Shayrat, distruggendo aerei e strutture nella base collocata nella provincia occidentale di Homs. La Siria era sospettata di aver utilizzato il gas Sarin nell'attacco, un composto chimico bandito a livello internazionale.

Gli Stati Uniti hanno inoltre criticato la Russia per la perdita di vite innocenti a Khan Sheikhoun e per non aver fatto nulla per fermare l'alleato siriano dal condurre l'attacco chimico mortale. Tuttavia sia Russia che Siria hanno affermato che l’agente nervino era stato rilasciato quando un attacco aereo siriano aveva colpito un impianto che conteneva munizioni e un arsenale di armi chimiche in mano ai ribelli.