Sondaggi elettorali: continua a calare il M5S, il PD regge alla possibile scissione (per ora)

di 17.02.2017 15:01 CET
Renzi
Matteo Renzi REUTERS/Stefano Rellandini

I ruoli dei principali partiti italiani sembrano essersi invertiti. A partire da questa settimana sarà infatti interessante osservare le possibili ripercussioni che le polemiche interne al Partito Democratico avranno sui consensi registrati dai sondaggisti del Paese. Al momento, la forza politica guidata da Matteo Renzi (almeno per le prossime 48 ore) sembra reggere l’urto dei dissidi interni nonostante dal punto di vista politico sia in gioco la sua stessa sopravvivenza.

Un ruolo chiave, in questo contesto, sarà esercitato dall’assemblea di domenica 19 febbraio, giorno in cui si potrà comprendere meglio quale sarà il destino del partito: scissione o unità? Congresso anticipato o congresso in autunno? Attualmente le posizioni dei principali leader sono più lontane che mai. Nonostante tutto, secondo i principali istituti del Paese, eccezion fatta per Ixé che registra un vistoso calo dello 0,6% a 30,4 punti percentuali, il PD non ha ancora cominciato a pagare pegno per lo spettacolo grottesco che sta mettendo in scena nel corso delle ultime settimane. Secondo Emg infatti, il cui sondaggio è stato pubblicato lo scorso 14 febbraio per il Tg di La7, il Partito Democratico sarebbe addirittura in lieve rialzo (+0,3% al 30,8%), mentre per Swg (sondaggio pubblicato il 16 febbraio) l’andamento sarebbe sostanzialmente stabile (-0,1% al 30,9%).

Tuttavia potrebbe essere ancora presto. Saranno i dati della prossima settimana a chiarire meglio la situazione e ad aiutarci a comprendere meglio l’andamento dei consensi e l’eventuale reazione dell’elettorato italiano.

E il Movimento 5 Stelle come sta? Anche in questo caso, due istituti su tre hanno registrano un ribasso non indifferente dovuto in particolar modo alle vicende politiche e giudiziarie che continuano ad attanagliare la giunta di Roma. Secondo Ixé il partito guidato da Beppe Grillo sarebbe sceso al 27% (-0,6%), mentre per Swg si assesterebbe al 26,2% (-0,5%). A rassicurare l’animo dei pentastellati c’è invece Emg, che testimonia una sostanziale parità al 28,2% (+0,1% rispetto alla settimana scorsa.

Per quanto riguarda gli altri partiti, Lega Nord e Forza Italia confermano il testa a testa per la leadership del centrodestra . In base ai dati, entrambi i partiti, da settimane, giocherebbero entro una forchetta di consensi compresa tra il 12 e il 13%. In ultimo, occorre sottolineare il buon andamento settimanale di Fratelli D’Italia, unica forza politica sulla quale le tre rilevazioni prese in considerazione sono sostanzialmente d’accordo nel testimoniare un rialzo. Nel dettaglio, per Ixé il partito di Giorgia Meloni avrebbe guadagnato nel corso della settimana lo 0,2% (al 4,3%), per Swg arriverebbe addirittura al 5% (+0,3%), per Emg l’aumento sarebbe solo dello 0,1% al 4,7%.

Ixé : le intenzioni di voto al 17 febbraio

Partito Democratico: 30,4% (-0,6%)

Movimento 5 Stelle: 27% (-0,6%)

Lega Nord: 13,5 (+0,2%)

Forza Italia: 12,6 (+0,1%)

Fratelli d'Italia – AN 4,3 (+0,2%)
Sinistra Italiana: 3,9%
Nuovo Centrodestra: 2,5% (-0,1%)

Altri partiti 5,8%

Swg: le intenzioni di voto al 16 febbraio:

PD: 30,9% (-0,1%)

M5S: 26,2% (-0,5%)

Forza Italia: 13,2% (-0,2%)

Lega Nord: 13% (-0,8%)

Fratelli D’Italia 5% (+0,3%)

NCD: 3,4% (-0,1%)

Sinistra Italiana: 2,6% (-0,3%)

Rifondazione Comunista: 1,4% (+0,1%)

Verdi: 0,9% (+0,1%)

Italia dei Valori 0,8% (+0,1%)

Altri partiti: 2 (+0,2%)

Non si esprime: 41,7%

Emg: le intenzioni di voto al 14 febbraio

Partito Democratico: 30.8% (+0,3%)

Movimento Cinque Stelle: 28.2% (+0,1%)

Lega Nord: 13.1% (-0,4%) Forza Italia: 12.1% (=)
Fratelli d’Italia – An: 4.7% (+0,1%)
Sinistra Italiana: 3.8% (+0,4%)
Ncd: 3.0% (-0,4%)

Altro partito: 4.3% (-0,2%)

Scheda bianca/nulla: 2.3% E’ indeciso: 18.7% Astensione: 36.6%