Sondaggi elettorali: continua il recupero del PD, M5s ancora in calo. Sta per tornare il testa a testa?

di 28.04.2017 15:11 CEST
Renzi
Matteo Renzi REUTERS/Francois Lenoir

Non si arresta il trend cominciato la settimana scorsa che vede il Partito Democratico, dopo mesi di ribassi e difficoltà, in recupero sul M5s che continua a perdere terreno dopo i massimi toccati nei mesi di marzo e aprile.

SEGUICI SU FACEBOOK  E SU TWITTER

Questi i risultati più rilevanti derivanti dai sondaggi pubblicati dal 25 al 28 aprile da tre dei principali istituti demoscopici italiani: Ixè, Swg ed Emg.

Alla vigilia delle primarie che si terranno domenica 30 aprile, il Partito Democratico sembra essere riuscito a scrollarsi di dosso le ripercussioni del caso Consip e della scissione avvenuta alla fine di febbraio. Dopo mesi di ribassi i democratici recuperano terreno su un M5S in leggero calo, approfittando di alcuni autogol compiuti dai principali rappresentanti pentastellati.

Secondo il sondaggio pubblicato da Ixè per Agorà il 28 aprile, il PD avrebbe guadagnato un ulteriore 0,4%, portandosi al 27,3%. La percentuale sale al 29,2% (in rialzo dello 0,4%) per Swg, mentre in base alla rilevazione effettuata da Emg per il Tg di La7, rispetto alla settimana scorsa, i democratici sarebbero rimasti stabili al 26,8%.

Il Movimento 5 Stelle rimane primo partito per due dei tre istituti presi in considerazione (Ixè ed Emg), ma i sondaggisti sembrerebbero essere tutti d’accordo sul trend ribassista intrapreso dai pentastellati. Esiguo il calo per Ixè, secondo cui il partito guidato da Beppe Grillo avrebbe perso solo lo 0,1% portandosi al 28,4%. Più cospicue invece le perdite registrate da Swg (-0,2% al 27,3%) e soprattutto Emg, in base al quale il M5s avrebbe perso lo 0,6& (dopo il -0,5% di 7 giorni fa) scendendo al 29,4%.

Per quanto riguarda il centrodestra , secondo Swg, Ixè ed Emg, se si votasse oggi, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia insieme sarebbero la prima forza politica del Paese in grado non solo di dare filo da torcere, ma anche di battere i ben più quotati rivali. Per tutti e tre gli istituti infatti, uniti, i tre partiti riuscirebbero a superare o a sfiorare il 30% delle preferenze.

Ixè: rilevazioni di voto al 28 aprile

  • Movimento 5 Stelle: 28,4% (-0,1%)
  • Partito Democratico: 27,,3% (+0,4%)
  • Lega Nord: 12,9% (=)
  • Forza Italia: 12,6% (-0,2%)
  • Fratelli d'Italia – AN 4,6% (-0,2%)
  • Articolo 1 -Democratici e Progressisti: 3,7% (-0,3%)
  • Nuovo Centrodestra: 2,8% (+0,2%)
  • Sinistra Italiana: 2,4% (-0,1%)
  • Altri partiti: 5,3%

Swg:  le intenzioni di voto al 27 aprile

  • PD: 29,2% (+0,4%)
  • M5S: 27,3% (-0,2%)
  • Lega Nord: 13,5% (+0,3%)
  • Forza Italia 11,5% (+0,4%)
  • Fratelli D’Italia 4,6% (+0,1%)
  • Democratici e Progressisti: 3,7% (+0,3%)
  • Alternativa Popolare: 3,2% (-0,2%)
  • Sinistra Italiana 2,6% (-0,3%)
  • Rifondazione Comunista: 0,9% (-0,1%)
  • Verdi: 0,7% (-0,2%)
  • Altri partiti: 1,8,%
  • Non si esprime: 38,3%

EMG: rilevazioni di voto al 25 aprile

  • Movimento Cinque Stelle: 29,4% (-0,6%)
  • PD - Partito Democratico: 26,8% (=)
  • Forza Italia: 13,2% (+0,3%)
  • Lega Nord: 12,4% (+0,1%)
  • Fratelli d’Italia – An: 4.8% (=)
  • Democratici e progressisti: 4% (+0,1%)
  • Alternativa popolare: 3% (+0,3%)
  • Sinistra Italiana: 1.9% (+0,1%)
  • Altro partito: 4.5%
  • Scheda bianca/nulla: 2.2%
  • È indeciso: 16,9%
  • Astensione: 39.9%