Sondaggi elettorali: il M5S torna a crescere, è di nuovo testa a testa con il PD

di 19.05.2017 16:00 CEST
Beppe Grillo
Grillo durante una riunione Reuters

Dopo quattro settimane di ribassi il Movimento 5 Stelle torna a crescere e si rimette in scia al Partito Democratico che invece sembra pagare il caso Boschi e i presunti contatti con l’ex Ad di Unicredit Ghizzoni su Banca Etruria. Il risultato è che nessuno dei due partiti riesce ad arrivare a quota 30% (con l’attuale normativa servirebbe addirittura il 40% per il premio di maggioranza), ma il testa a testa per la leadership nazionale è ricominciato.

Questi i dati più rilevanti derivanti dai sondaggi pubblicati dal 15 al 19 maggio da tre dei principali istituti demoscopici italiani: Ixè, Swg ed Emg.

Per quanto riguarda il Partito Democratico, l’unico istituto a registrare un lieve ribasso è Ixé, secondo cui il partito di Matteo Renzi sarebbe a quota 28,6% (+0,2%), tallonato a stretto giro dal Movimento 5 Stelle che, tornando a crescere dopo settimane di trend negativo tocca il 28,5% (+0,4%).

I democratici però sarebbero in netto ribasso per gli altri due istituti presi in considerazione: -0,7% al 29,7% per Swg, -0,4% al 28,1% per Emg. A causare il calo potrebbe essere, come detto in precedenza, l’ormai celeberrimo caso Boschi, senza dimenticare la polemica sulle intercettazioni riguardante la vicenda Consip.

Il Movimento 5 Stelle invece ricomincia a crescere. Il rialzo è minimo per Swg (+0,1% al 27,6%), molto più corposo per Emg (+0,6% al 29,6%). Sembra dunque essersi arrestata la tendenza ribassista realizzatasi nel corso dell’ultimo mese che aveva portato i grilli a perdere terreno sui principali avversari.

Istituti in disaccordo sulla Lega Nord, protagonista la scorsa settimana delle primarie interne al partito : in lieve calo (-0,2%) per Ixé in netto rialzo grazie alla visibilità ottenuta per gli altri due (+0,6% per Swg, +0,5% per Emg).

Da evidenziare che secondo Ixè,   Articolo 1 - Democratici e Progressisti, il nuovo partito guidato da Roberto Speranza e comprendente i fuoriusciti dal PD, ad oggi sarebbe sceso sotto la soglia di sbarramento al 2,8%.

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Ixè: rilevazioni di voto al 19 maggio

  • Partito Democratico: 28,6% (+0,2%)
  • Movimento 5 Stelle: 28,5% (+0,4%)
  • Forza Italia: 12,9% (+0,1%)
  • Lega Nord: 12,4% (-0,2)
  • Fratelli d'Italia – AN 4,6% (+0,1%)
  • Articolo 1 -Democratici e Progressisti: 2,8% (-0,2%)
  • Nuovo Centrodestra: 2,8% (-0,3%)
  • Sinistra Italiana: 2,4% (=)
  • Altri partiti: 3,3%

Swg:  le intenzioni di voto al 18 maggio

  • PD: 29,7% (-0,7%)
  • M5S: 27,6% (+0,1%)
  • Lega Nord: 13,6% (+0,6%)
  • Forza Italia 11,7% (+0,2%)
  • Fratelli D’Italia 4,5% (-0,5%)
  • Articolo 1: 3,7% (=)
  • Alternativa Popolare: 3,1% (+0,3%)
  • Sinistra Italiana 2,7% (+0,2%)
  • Rifondazione Comunista: 0,9% (+0,1%)
  • Verdi: 0,6% (+0,1%)
  • Altri partiti: 0,7%
  • Non si esprime: 39,3%

Emg: le intenzioni di voto al 15 maggio

  • Movimento Cinque Stelle: 29,6% (+0,6%)
  • PD - Partito Democratico: 28,1% (-0,4%)
  • Forza Italia: 13,3% (+0,3%)
  • Lega Nord: 12,9% (+0,5%)
  • Fratelli d’Italia – An: 4,3% (-0,3%)
  • Democratici e progressisti: 4% (+0,1%)
  • Alternativa popolare: 2,6% (-0,2%)
  • Sinistra Italiana: 2% (=)
  • Altro partito: 4.1%