Sondaggi elettorali, il PD si riavvicina al 40%. E la Lega non cresce più

di 20.03.2015 11:32 CET
Elezioni
Una donna esprime il proprio voto in una foto d'archivio REUTERS
Il PD vola nei sondaggi (Reuters)

Annunciato come lo scontro della campagna elettorale permanente che osserviamo tutti i giorni, la sfida tra i 'due Mattei' sembra segnata in partenza. L'aggressiva campagna mediatica di Salvini, culminata con la manifestazione di fine febbraio a piazza del Popolo ha prodotto 'il volo' del Carroccio, ma l'impennata dei consensi registrata fino a poche settimane fa si è arrestata, secondo le rilevazioni Ixè.

La Lega rimane stabile tra il 13 e il 14%, segno che probabilmente la campagna a destra di Salvini ha toccato il suo picco massimo. La scalata del leader è coincisa soprattutto con l'erosione dei voti in casa Forza Italia, che finora non ha tratto giovamento dall'assoluzione e dal ritorno in campo di Silvio Berlusconi. Una manciata di punti è stata sottratta anche ai Cinque Stelle, ma il Movimento ha perso solo 3 punti dalle Europee, quando la Lega si era fermata al 6%.

I cosiddetti moderati non trovano alternative al PD di Matteo Renzi che, dopo un autunno complicato, ha ripreso a salire e ora sfiora il 39% delle intenzioni di voto. Punto di svolta l'elezione al Quirinale di Sergio Mattarella (altissimo il suo indice di gradimento, ancora sopra il 70%), recepita anche dall'opinione pubblica come una vittoria del presidente del Consiglio. 

Segnali positivi dall'affluenza, oggi al 62.9%, cresciuta di quasi 5 punti in un mese.

Il riepilogo (tra parentesi la differenza rispetto alla rilevazione del 13 marzo)

  • PD 38.8% (+ 0.3)
  • M5S 18.6% (- 0.7)
  • Lega Nord 13.4% (- 0.1)
  • Forza Italia 12.5% (- 0.1)
  • Sinistra Ecologia e Libertà 4.4% (+ 0.2)
  • Fratelli d'Italia 3.3% (+ 0.2)
  • Nuovo Centro Destra 2.6% (- 0.1)
  • Rifondazione Comunista 1.5% (+ 0.1)
  • UDC 1.0%  (+ 0.1)