Sondaggi elettorali: M5S ancora in testa, Democratici e Progressisti in salita

di 17.03.2017 14:59 CET
Beppe Grillo Di Maio
Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, dietro a Beppe Grillo, leader e co-fondatore del MoVimento 5 stelle Reuters

Buone notizie per gli scissionisti del PD, che secondo i tre sondaggi presi in considerazione nel corso dell’ultima settimana, guadagnano ampiamente terreno e potrebbero diventare determinanti negli equilibri dell’attuale e del futuro Governo. Altalenante invece l’andamento del PD ancora in preda alle diatribe sul caso Consip e che presto potrebbe pagare le ripercussioni sulle decisioni prese in merito ai voucher e alla decadenza di Minzolini.

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Primo partito del Paese è ancora il Movimento 5 Stelle che conferma la tendenza registrata nel corso delle ultime settimane, mantenendo a debita distanza il PD.

Questi i risultati principali dei tre sondaggi presi in considerazione per gli ultimi 7 giorni.

Per quanto riguarda i pentastellati, consultando le rilevazioni effettuate dai vari istituti, l’andamento sembra essere altalenante: stabile per Ixé e Swg rispettivamente al 27,5% e al 26,9%, in cospicuo rialzo (+0,9%) per Emg, secondo cui il M5S sarebbe addirittura sfondato la soglia psicologica del 30%. Da sottolineare che Swg è ancora l’unico istituto secondo coi il PD sarebbe ancora primo partito, nonostante il recupero della forza politica guidata da Beppe Grillo.

Parlando proprio del Partito Democratico, i sondaggi continuano a testimoniare il calo posto in essere nel corso delle ultime settimane dal partito di Matteo Renzi : -0,5% al 26,5% per Ixé, -0,1 al 28,1% per Swg, -0,5% al 27,1% per Emg. Le difficoltà degli ultimi tempi continuano dunque ad avere ripercussioni in termini di consensi.

Al contrario, tutti d’accordo sull’ascesa degli scissionisti. I Democratici e Progressisti guidati da Roberto Speranza, guadagnano terreno, pur rimanendo lontani dalla soglia del 10% indicata da Massimo D’Alema prima della scissione. Il neo-partito supera quota 4% arrivando addirittura al 4,7% per Swg.

Infine, per quanto riguarda il centrodestra, continua ancora la battaglia tra Lega Nord e Forza Italia, entrambi stabili intorno a quota 12-13%.

Ixè: le intenzioni di voto al 17 marzo

  • Movimento 5 Stelle: 27,5% (-0,1%)
  • Partito Democratico: 26,5% (-0,5%)
  • Lega Nord: 12,7 (+0,1%)
  • Forza Italia: 12,4 (+0,1%)
  • Fratelli d'Italia – AN 5,2 (=)
  • Democratici e Progressisti: 4,2% (+0,6%)
  • Sinistra Italiana: 2,9% (-0,6%)
  • Nuovo Centrodestra: 2,6% (=)
  • Altri partiti: 6%

Swg: le intenzioni di voto al 16 marzo

  • PD: 28,1% (-0,1%)
  • M5S: 26,9% (-0,7%)
  • Forza Italia: 13% (+0,7%)
  • Lega Nord: 12,4% (-0,3%)
  • Fratelli D’Italia 4,9% (=)
  • Democratici e Progressisti: 4,7% (+1,1%)
  • NCD: 3,3% (-0,1%)
  • Sinistra Italiana 2,3% (+0,8%)
  • Rifondazione Comunista: 1,2% (-0,1%)
  • Verdi: 0,5% (=)
  • Altri partiti: 2,2%
  • Non si esprime: 38,4%

Emg: le intenzioni di voto al 12 marzo

  • Movimento Cinque Stelle: 30% (+0,9%)
  • PD - Partito Democratico: 27,1% (-0,5%)
  • Lega Nord: 12,9% (-0,4)
  • Forza Italia: 12,2% (+0,4%)
  • Fratelli d’Italia – An: 4,9% (-0,2%)
  • Democratici e progressisti: 4,2% (+0,2%)
  • Ncd: 2.6% (+0,1%)
  • Sinistra Italiana: 1,4% (-0,3%)
  • Campo progressista: 1%
  • Altro partito: 3,7%
  • Scheda bianca/nulla: 2%
  • È indeciso: 17,1%
  • Astensione: 39,3%