Sondaggi, Pdl recupera terreno. Bersani: “Non ci sorpasseranno”

di 05.02.2013 14:47 CET
Pierluigi Bersani
Il segretario Pd http://www.flickr.com/photos/p

Pdl guadagna terreno e rimane comunque un elemento "pericoloso" per il Pd, soprattutto in alcune regioni chiave dove la partita al Senato si gioca in un testa a testa tra le due coalizioni. Non a caso qualche giorno fa è stato lo stesso D'Alema a definire Berlusconi l'avversario numero uno della Sinistra.

Tuttavia Bersani ostenta tranquillità e nonostante i sondaggi mettano in evidenza un calo di preferenze verso il Centrosinistra e la crescita di consenso verso la coalizione guidata dal Cav, il leader del Pd commenta: "In Italia c'è una destra 'particolare' che non ha dentro storicamente un concetto liberale, liberal-moderato. I sondaggi danno Berlusconi e la Lega attorno al 24 per cento". Per dovere di cronaca specifichiamo che i Sondaggi Swg danno il centrosinistra al 34% e il centrodestra al 28,2%, mentre l'Istituto Piepoli fa registrare per la coalizione di Berlusconi il 30% e per quella di Bersani il 37%.

Poi Bersani aggiunge: "La destra è preoccupante, ma ci sono forze in Italia in grado di evitare che prenda in mano il comando". Nel contesto europeo del German Council for Foreign Relations di Berlino, il numero uno del Partito democratico ci tiene a ribadire che l'Italia è antifascista e che l' ormai tristemente famosa affermazione di Berlusconi, secondo cui Mussolini ha fatto anche cose buone, era rivolta ai nostalgici. E intanto apre a Monti "rivendicando" il fatto di averlo fortemente voluto in Parlamento: "Monti è arrivato da solo. Era il professor Monti. Non aveva una forza politica, né una maggioranza parlamentare. Gliele abbiamo date noi. Noi abbiamo voluto Monti, noi abbiamo affrontato il popolo che ha visto la riforma del lavoro e delle pensioni. Ci riteniamo protagonisti nel bene e nel male di questo anno e mezzo".

 

 

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