Sondaggi su intenzioni di voto, Berlusconi ancora vincente nonostante condanna

di 24.08.2013 11:02 CEST
Berlusconi
Silvio Berlusconi reuters

È sempre tempo di sondaggi e ogni momento è buono per testare le intenzioni di voto degli italiani. Contrariamente a quanto si pensava, la condanna inflitta dalla Cassazione a Silvio Berlusconi non ha fatto perdere appeal alla coalizione guidata dall'ex premier. Nella maggior parte dei sondaggi, se non tutti, il centro-destra si continua a posizionare al primo posto.

Quindi la condanna, invece di apportare un dato negativo alla figura del Cavaliere, lo avrebbe rafforzato e se si votasse in questi giorni tornerebbe nuovamente a Palazzo Chigi. Secondo le rilevazioni fatte ultimamente da Swg, il centrodestra avrebbe il 37,8% contro il 32,3% del centrosinistra. In quelle più recenti messe a punto dall'istituto Piepoli e dall'Euromedia Research di Alessandra Ghisleri si può sottolineare che, secondo il primo, il Pdl è un punto avanti, mentre per la Ghisleri il partito di Berlusconi è addirittura in vantaggio di tre punti.

Sulle intenzioni di voto influisce molto il futuro candidato premier della coalizione guidata, alle scorse elezioni, da Pier Luigi Bersani. Nel caso di una candidatura di Matteo Renzi, il centro-sinistra guadagnerebbe di colpo 5-6 punti percentuali e gli garantirebbe la maggioranza in Parlamento. Una forte influenza l'avrebbe anche la legge elettorale con cui si andrebbe alle urne.

Secondo Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing, se il centro-sinistra non sceglie il sindaco di Firenze come suo candidato, "è probabile che si affiderebbe a un candidato per così dire 'istituzionale', un po' come accadde la volta scorsa con Bersani. In questo caso, è probabile che toccherebbe ad Enrico Letta. Ma anche l'attuale premier non pare, come Bersani, essere un trascinatore di voti. Il rischio è che si ripeta quanto è accaduto lo scorso febbraio".

 

 

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