Soros sulla Crisi: i mercati finanziari non ancora del tutto compresi, i derivati usati incautamente e l'importanza della crescita nelle sue parole

di 28.01.2013 9:48 CET
George Soros
Repertorio - George Soros, chairman of the Soros Fund Management and Open Society, speaks during an interview with Reuters in New York April 6, 2009. Reuters/Shannon Stapleton

Il mondo non ha ancora completamente capito come funzionino realmente i mercati finanziari, parola di George Soros.

Parlando al World Economic Forum che si sta tenendo a Davos, il guru della finanza ha espresso tutte le proprie perplessità sull'attuale congiuntura economico-finanziaria. L'attuale teoria che "inquadrerebbe" il comportamento dei mercati finanziari è completamente "crollata".

"La teoria 'riconosciuta' è crollata ma non abbiamo effettivamente ancora capito come operino i mercati finanziari (...) abbiamo introdotto sturumenti sintetici, inventato derivati quando ancora non sapevamo l'effetto che avrebbero avuto".

Il derivato come un oggetto oscuro dai grandi poteri e, per tal motivo, dal grandissimo potenziale impatto sui mercati. Un vaso di Pandora scoperchiato senza troppa cautela, aperto senza considerare i "danni collaterali".

E' una visione vivida quella di Soros: la liquidità immessa nei mercati dalle autorità è servita a "calmare le acque", a stabilizzare i mercati. Quanto fatto, però, è semplicemente la prima tappa di un percorso ben più lungo che porta alla ripresa della crescita economica.

"La prima parte della manovra è stata completata piuttosto bene ma la seconda fase dobbiamo ancora cominciarla" ha chiosato Sorors. E' tempo, dunque, di agire nella direzione di una ripresa economica.

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