SpaceX, due settimane per fare la storia dell'esplorazione spaziale

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Il primo stadio di un razzo Falcon 9 di SpaceX, rientrato con successo sulla Terra dopo il lancio del 14 gennaio 2017 SpaceX

Al di là del viaggio privato verso la Luna che dovrebbe avvenire nel 2018 ed all'ambizioso piano di Elon Musk di costituire una colonia umana su Marte, SpaceX si sta preparando a scrivere una pagina estremamente significativa dell'esplorazione spaziale già nelle prossime due settimane, con due lanci di grande importanza simbolica.

Il primo, quello per il lancio del satellite Echostar 23, avrebbe in effetti dovuto essere già stato effettuato: il liftoff del razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center in Florida era infatti previsto per ieri, martedì 15 marzo, all'1.34 ora locale (le 7.34 in Italia). Circa un'ora prima l'operazione è stata però annullata a causa dei forti venti nella zona. La prossima finestra di lancio si aprirà giovedì 16 marzo a partire dall'1.35 ora locale (le 7.35 in Italia).

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Questa missione, il cui scopo è trasportare in orbita geosincrona il satellite commerciale per le comunicazioni Echostar 23, rappresenterà un punto di svolta fondamentale nelle attività di SpaceX: si tratterà infatti dell'ultimo lancio che l'azienda californiana effettuerà con un razzo "sacrificabile", ossia per il quale non sarà neanche tentato il rientro del primo stadio, come avvenuto per quasi tutti i più recenti lanci di SpaceX. 

La decisione è stata presa perché il satellite Echostar è piuttosto pesante, circa 5.500 kg. Questo significa che il primo stadio non avrà sufficiente carburante per tentare un rientro. Questa missione, la seconda ad essere effettuata dallo storico Pad 39A (quello del programma Apollo), come detto dovrebbe essere l'ultima effettuata con un razzo in configurazione "Expendable", ossia sacrificabile.

echostar falcon 9 spacex kennedy space center Un razzo Falcon 9 di SpaceX con a bordo il satellite Echostar 23 sulla piattaforma di lancio 39A del Kennedy Space Center  SpaceX

Le prossime operazioni dovrebbero infatti essere gestite con i Falcon 9 Block 5, le versioni aggiornate dei launcher di SpaceX in grado di garantire una maggiore spinta ed un payload nettamente maggiore rispetto alle varianti attualmente utilizzate, che sono in servizio da fine 2015. L'annuncio in questo senso era stato dato alcune settimane fa direttamente da Elon Musk tramite il suo mezzo di comunicazione preferito: Twitter. Non ci sono ulteriori dettagli disponibili ma, a quanto è dato sapere, il programma non sembra essere cambiato.

La tabella di marcia sembra essere invariata anche per quanto riguarda il progetto di effettuare entro la fine di questo mese il primo volo con un razzo munito di un primo stadio "usato". La cosa è stata confermata la scorsa settimana anche da Gwynne Shotwell, presidente di SpaceX. La scorsa estate, l'operatore satellitare lussemburghese SES aveva annunciato che, nell'ultimo trimestre del 2016,  il suo SES-10 sarebbe stato portato in orbita da un booster Falcon 9 "flight-proven", ossia che aveva già volato.

L'esplosione di un razzo Falcon 9 sulla rampa di lancio di Cape Canaveral lo scorso settembre ha però fatto slittare in avanti tutta la tabella di marcia di SpaceX che, in seguito ad un ritorno in attività eseguito in tempi da record, dovrebbe adesso essere vicina ad utilizzare uno degli otto primi stadi fatti rientrare con successo sulla terraferma o su una chiatta in mezzo all'oceano (su 13 tentativi).

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Riuscire a riutilizzare un primo stadio fa parte della strategia di SpaceX di ridurre sensibilmente i costi dei trasporti diretti verso lo spazio: se sarà possibile sfruttare nuovamente un launcher, il prezzo per il trasporto in orbita di un satellite dovrebbe diminuire fino al 30%. Altri cinque booster "flight proven", secondo la Shotwell, dovrebbero volare entro quest'anno. 

"SpaceX lavora sulla riusabilità sin dall'inizio", ha affermato nei giorni scorsi la dirigente durante una conferenza a Washington. "Al fine di far funzionare la cosa, ci sarà bisogno di ispezionare il razzo ed accertarsi che sia pronto per volare ancora. Non appena diventeremo davvero bravi nel farlo, ci sarà una pressione al ribasso sul prezzo".