Spesometro e liquidazione IVA: cosa cambia (e non cambia) con il decreto Milleproroghe. Ecco le nuove scadenze

di 16.02.2017 17:00 CET
Tasse
Tasse Italia Flickr/Aldo Cavini Benedetti (Creative Commons)

Spesometro, si cambia. Un emendamento al decreto Milleproroghe che racchiude tutte le novità che non hanno trovato posto all’interno della legge di bilancio modifica il calendario per l’invio delle fatture IVA che diventerà semestrale anziché trimestrale come oggi.

L’emendamento approvato in commissione Affari costituzionali del Senato dovrebbe ricevere il via libera dell’Aula in queste ore. Con l’approvazione definitiva del Milleproroghe il nuovo calendario per lo spesomtero sarà realtà, così come chiesto dai commercialisti che hanno annullato lo sciopero indetto per la fine di febbraio. L’emendamento che modifica il calendario degli adempimenti legati a spesometro e liquidazione IVA è stato presentato da Francesco Russo (Pd) proprio per accettare le richieste di semplificazione avanzate dai sindacati dei commercialisti al Governo.

Vediamo meglio cosa cambia per lo spesometro e le scadenze per l’invio della fatture IVA.

Le fatture IVA: la situazione attuale

Febbraio è mese della dichiarazione e liquidazione IVA: la dichiarazione IVA telematica deve essere inviata entro il 28 febbraio e la scadenza per la liquidazione IVA (relativa al quarto trimestre 2016) è entro il 16 febbraio. Quest’anno, per la prima volta, la dichiarazione IVA che riguarda il 2016 è separata dalla dichiarazione dei redditi del modello Unico.

Quest'anno per i contribuenti trimestrali la liquidazione e il versamento dell'imposta IVA va fatto entro il 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri solari (16 maggio, 16 agosto e 16 novembre). Il versamento relativo all’ultimo trimestre va effettuato in sede di conguaglio annuale entro il 16 marzo dell’anno successivo, salvo eccezioni.

A partire dal primo gennaio 2017 (per il decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193) è entrato in vigore il nuovo Spesometro 2017 comunicazione IVA a cadenza trimestrale anziché annuale. Per il 2017 quindi le scadenze legate allo spesometro sono sono fissate ogni tre mesi. Ecco il calendario:

- Comunicazione IVA trimestrale 2017 scadenza primo e secondo trimestre: invio dati entro il 25 luglio 2017.

- Comunicazione spesometro terzo trimestre: scadenza 30 novembre 2017;

- Comunicazione spesometro trimestre quatro trimestre: scadenza 28 febbraio 2018.

Spesometro e fatture IVA: le modifiche del Milleproghe

Il decreto Milleproroghe invece, modifica il calendario precedente e fissa l’invio delle fatture IVA emesse e ricevute con cadenza semestrale: il termine per il primo invio è stato posticipato dal 25 luglio al 16 settembre (ma cade di sabato, quindi il termine effettivo è lunedì 18 settembre), mentre il secondo dovrà essere effettuato entro la fine di febbraio 2018.

Resta però come oggi al scadenza trimestrale per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle comunicazioni IVA riguardanti i dati sulle liquidazioni.

Spesometro e IVA: i commercialisti rinviano lo sciopero

Alla luce delle modifiche introdotte al decreto Milleproroghe, le sette sigle sindacati che rappresentano i commercialisti hanno annullato lo sciopero indetto per la fine del mese di febbraio, momento complesso proprio per gli adempimenti legati all’IVA. Oltre alla modifica del calendario delle scadenze legate a spesometro e IVA i commercialisti hanno anche ottenuto hanno ottenuto, l’eliminazione delle comunicazioni dei beni ai soci, l’eliminazione dei dati dei contratti di locazione e l’adeguamento della normativa fiscale ai nuovi bilanci.

Oltre alle modifiche già approvate, con un comunicato, i commercialisti informano anche l’apertura di un dibattito con il Governo si altri temi quali “il riconoscimento del ruolo del commercialista, la semplificazione e il riordino del sistema fiscale, la rimodulazione delle sanzioni per gli errori formali e altre questioni come lo spesometro annuale e non più semestrale a partire dal 2018 e la scadenza per la dichiarazione annuale Iva a settembre e non aprile, sempre a partire dal 2018”.

Inoltre è partito il tavolo di confronto sulle norme antiriciclaggio, su cui l’Italia è chiamata ad attuare la quarta direttiva comunitaria e a breve dovrebbe partire anche il tavolo sulla fatturazione elettronica e il fisco digitale.