Spesometro: la guida alle quattro scadenze del 2017 per evitare confusione tra vecchie e nuove regole

di 04.04.2017 11:00 CEST
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Agenzia delle entrate reuters

Mai come quest’anno l’appuntamento con lo spesometro ha creato e continua a creare confusione tra i contributi, costretti a districarsi tra vecchie e nuove regole senza capire se, quando, come e cosa presentare al Fisco per evitare di incappare in errori che potrebbero costare cari in termini di fatica e sanzioni.

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Le novità introdotte dal D.L 193/2016, vale a dire il decreto fiscale collegato alla manovra , hanno stravolto la normativa, introducendo molti cambiamenti che potrebbero suscitare parecchie perplessità.

La situazione attuale potrebbe essere così riassunta: le imminenti scadenze del 10 e del 20 aprile, termini entro il quale i contribuenti dovranno presentare la comunicazione polivalente, si riferiscono alle operazioni rilevanti IVA compiute nel 2016, per le quali rimane l’obbligo di presentazione dello spesometro annuale e per le quali dovranno essere seguite le vecchie regole (quelle previste dall’art. 21 del D.Lgs. 78/2010 successivamente modificato dall’articolo 2 comma 6 del D.Lgs. 16/2012). Su questo l’Agenzia delle Entrate è chiara: “Il decreto legge del 22/10/2016 n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016 n. 225, ha soppresso questa comunicazione a partire dalle operazioni effettuate nel 2017. Pertanto l’obbligo dello spesometro sussiste fino alle operazioni effettuate nell’anno 2016”.

Per le operazioni relative 2017 invece entra in vigore il nuovo spesometro trimestrale che però per l’anno in corso non sarà trimestrale bensì semestrale. A questo punto occorre fare ancora più attenzione perché, eccezionalmente per il 2017, i termini per la trasmissione dello spesometro cadono il 18 settembre 2017 e 28 febbraio 2018. A regime, e cioè a partire dal 2018, le scadenze diventeranno quattro, una ogni tre mesi.

Di seguito ecco le regole da seguire per evitare confusione.

Spesometro: le scadenze del 10 e del 20 aprile

Entro il 10 e il 20 aprile, rispettivamente i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente e quelli che liquidano ogni tre mesi dovranno presentare la comunicazione polivalente relative alle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel periodo d’imposta precedente, vale a dire nel 2016.

Per queste scadenze si dovranno prendere come punto di riferimento le vecchie regole, tenendo in considerazione che anche per quest’anno, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito l’esenzione dall’obbligo di comunicazione per le Amministrazioni Pubbliche, per le Amministrazioni autonome, per i commercianti al dettaglio per fatture di importo inferiore a 3.000 euro (al netto dell’IVA) e per i tour operator per le operazioni IVA di importo inferiore ai 3.600 euro (al lordo dell’IVA).

Tutti gli altri dovranno invece comunicare, tramite il modello polivalente, tutte le informazioni riguardanti la cessione di beni o la prestazione di servizi rese e ricevute nel 2016. Dovranno essere inviati all’Agenzia delle Entrate, tramite via telematica, tutti i dati riguardanti le operazioni soggette ad obbligo di fattura, rese e ricevute, imponibili, non imponibili o esenti, a prescindere dall’importo.

Per le operazioni senza obbligo di fattura invece, la comunicazione polivalente dovrà essere inviata solo nel caso in cui l’importo sia pari o superiore a 3.600 euro, al lordo dell’IVA.

Per sapere nei dettagli quali sono i soggetti obbligati alla trasmissioni, quali dati occorre comunicare e quali sono le regole da seguire, leggere: Spesometro, scadenza 10 aprile 2017: chi deve comunicare, come e cosa. Tutte le istruzioni.

Spesometro: cosa cambia con le nuove regole?

Per quanto riguarda invece le informazioni relative al periodo d’imposta 2017 non si dovrà più tenere in considerazione la comunicazione polivalente prevista nell’ambito dello spesometro annuale, ma le nuove regole sullo spesometro trimestrale stabilite dal D.L. 193/2016.

In base a quanto previsto infatti, la comunicazione dei dati rilevanti ai fini IVA e riguardanti acquisti e cessioni di beni e servizi dovranno essere trasmessi ogni tre mesi. Nonostante ciò, in via eccezionale, per quanto riguarda il periodo d’imposta 2017, il Milleproroghe ha stabilito che la cadenza sia trimestrale.  Le scadenze valide per quest’anno sono dunque:

  • 18 settembre 2017,
  • 28 febbraio 2018.

A decorrere dal periodo d’imposta le scadenze saranno invece quattro, una ogni tre mesi.