Spesometro, scadenza 20 aprile 2017: chi deve comunicare, come e cosa. Tutte le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate

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Dopo i contribuenti mensili, adesso tocca a quelli trimestrali avere a che fare con lo spesometro.

Archiviata la prima scadenza del 10 aprile, è arrivato il momento di pensare al secondo e ultimo termine dello spesometro annuale che cadrà subito dopo le festività pasquali e più precisamente il prossimo 20 aprile. I soggetti obbligati dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate, la comunicazione polivalente relativa alle operazioni rilevanti ai fini IVA compiute nel 2016. Poi cambierà tutto.

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Prima di soffermarci sulla scadenza del 20 aprile, sembra dunque opportuno fare chiarezza: le scadenze del 10 e del 20 aprile si riferiscono alle operazioni rilevanti IVA compiute nel 2016 , per le quali rimane l’obbligo di presentazione dello spesometro annuale. Su questo l’Agenzia delle Entrate è chiara: “Il decreto legge del 22/10/2016 n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016 n. 225, ha soppresso questa comunicazione a partire dalle operazioni effettuate nel 2017. Pertanto l’obbligo dello spesometro sussiste fino alle operazioni effettuate nell’anno 2016”.

Per le operazioni relative 2017 invece entra in vigore il nuovo spesometro trimestrale previsto dal decreto fiscale collegato alla manovra che ha letteralmente rivoluzionato lo scadenziario relativo all’adempimento. A questo punto occorre fare ancora più attenzione perché, eccezionalmente per l’anno in corso, il nuovo spesometro sarà semestrale con scadenza 18 settembre e 28 febbraio. A regime, e cioè a partire dal 2018, le scadenze diventeranno quattro, una ogni tre mesi.

Chiarito il punto, ecco le istruzioni per la scadenza del 20 aprile.

Spesometro 2017: le scadenze di aprile

Come detto in precedenza, le scadenze fissate per il mese di aprile sono due:

  • 10 aprile: termine ultimo entro i quali i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente dovranno inviare la comunicazione polivalente;

  • 20 aprile: termine valido per i contribuenti che liquidano l’IVA ogni tre mesi.

Spesometro, scadenza 20 aprile: chi deve inviare? Soggetti obbligati ed esclusi

Sono obbligati a presentare ed inviare all’Agenzia delle Entrate lo spesometro, tutti i soggetti che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA.

Rimangono esclusi dall’obbligo di trasmissione della comunicazione polivalente:

  • i contribuenti forfetari;

  • i contribuenti minimi.

Per quanto riguarda questi ultimi però, occorre prestare la massima attenzione. Se, nel corso dell’anno, il regime viene meno a causa del superamento di oltre al 50% dei limiti imposti su ricavi e compensi, lo spesometro deve essere trasmesso in relazione alle operazioni effettuate a decorrere dalla data in cui sono venuti meno i requisiti per l’applicazione del regime dei minimi.

Parlando dei  soggetti esonerati invece  l’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento dello scorso 6 aprile, ha escluso ufficialmente dall’obbligo di comunicazione  le Amministrazioni pubbliche e quelle autonome dall’invio dello Spesometro. Recepite anche le richieste di commercianti al dettaglio e tour operator, limitando, anche per quest’anno, l’obbligo di comunicazione delle operazioni Iva per questi soggetti.

Inoltre in base a quanto previsto dalla delega fiscale, viene meno anche l’obbligo di comunicare la cessione di beni e la prestazioni di servizi effettuate e ricevute  “nei confronti di operatori economici aventi sede in Paesi cosiddetti black list a partire dall’anno di imposta 2016”.

Riassumendo, l’obbligo non c’è per:

  • le Amministrazioni Pubbliche,

  • le Amministrazioni autonome,

  • i commercianti al dettaglio per fatture di importo inferiore a 3.000 euro (al netto dell’IVA)

  • i tour operator per le operazioni IVA di importo inferiore ai 3.600 euro (al lordo dell’IVA.

Spesometro, scadenza 20 aprile: le operazioni da comunicare

Per quanto riguarda la scadenza del 20 aprile, sono soggetti all’obbligo di comunicazione i clienti e i fornitori che liquidano l’IVA trimestralmente. Queste categorie di contribuenti dovranno trasmettere, tramite il modello polivalente, tutte le informazioni riguardanti la cessione di beni o la prestazione di servizi rese e ricevute nel 2016.

Dovranno essere inviati all’Agenzia delle Entrate, tramite via telematica, tutti i dati riguardanti le operazioni soggette ad obbligo di fattura, rese e ricevute, imponibili, non imponibili o esenti, a prescindere dall’importo.

Per le operazioni senza obbligo di fattura invece, la comunicazione polivalente dovrà essere inviata solo nel caso in cui l’importo sia pari o superiore a 3.600 euro, al lordo dell’IVA.

L'emissione della fattura, in sostituzione di altro documento, comporta comunque l'obbligo di comunicazione dell'operazione, a prescindere dall'importo. Inoltre sono soggette allo spesometro anche le operazioni sottoposte a reverse charge per le quali non è stata addebitata l’IVA in fattura e quelle sottoposte a split payment per le quali l'Iva viene versata direttamente all'Erario.

Non dovranno invece essere comunicate al Fisco tramite il modello polivalente:

  • le operazioni esenti IVA;

  • le operazioni di importo pari o superiore  a 3.600 euro per le quali siano state utilizzate carte di credito, di debito o prepagate nei confronti dei contribuenti non soggetti passivi d’Iva;

  • le operazioni già comunicate all'Anagrafe tributaria;

  • le importazioni ed esportazioni di beni da e verso Paesi extra Ue già dichiarate alla Dogana;

  • le operazioni effettuate all’interno dell’UE e oggetto di dichiarazione ai fini Intrastat.

In un comunicato del 24 marzo 2017 l’Agenzia delle Entrate ha specificato inoltre che: “I contribuenti che hanno già trasmesso i dati al sistema Tessera sanitaria, compresi gli iscritti agli albi professionali degli psicologi, degli infermieri e ostetriche/i e dei tecnici sanitari, possono non indicare nel Modello polivalente dello Spesometro i medesimi dati. Tuttavia, qualora risulti più agevole dal punto di vista informatico, è possibile comunque inviare, oltre ai dati previsti dal Dl 78/2010 (art. 21, comma 1), anche i dati già trasmessi al sistema Tessera sanitaria”.

Per quanto riguarda le operazioni effettuate con Paesi della Black List, l’obbligo non c’è, ma “qualora sia più agevole per il contribuente continuare a trasmetterle per ragioni di carattere informatico, le medesime possono ancora essere inserite nel quadro BL o, in alternativa, nei quadri FN e SE”.

Infine non si devono comunicare i dati relativi ai contratti di leasing e di locazione/noleggio dal 2017 e quelli sugli acquisti di beni senza IVA effettuati presso operatori di San Marino dal 2017

Spesometro 2017: come inviare il modello polivalente

I contribuenti soggetti all’obbligo dovranno inviare lo spesometro tramite via telematica utilizzando i canali Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle Entrate.

Per compilare il modello polivalente,ci saranno a disposizione due diverse modalità:

  • la modalità analitica, in base alla quale occorrerà specificare le informazioni riguardanti le singole fatture emesse o ricevute nel corso del 2015, compilando i quadri FE e FR,
  • la modalità aggregata, nella quale si potranno appunto aggregare tutti i dati relativi al singolo cliente e al singolo fornitore inserendoli nel quadro quadro FA (operazioni documentate da fattura) e nel quadro SA per tutte le altre.

L'opzione esercitata tramite il modello è vincolante per l'intero contenuto della comunicazione.