Statali, rinnovo contratto, assunzioni, aumenti di stipendio: ecco le novità del decreto e quanti soldi ci sono a disposizione

di 10.03.2017 11:00 CET
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Marianna Madia REUTERS/Remo Casilli

Grosse novità e qualche passo avanti per gli statali italiani che lentamente vedono avanzare il percorso che, a regime, dovrebbe portare il tanto atteso quanto improcrastinabile rinnovo dei contratti, fermi ormai da sette anni. I dipendenti pubblici continuano ad attendere le mosse del Governo e ad osservare i movimenti dei sindacati che grazie all’accordo firmato lo scorso 30 novembre sembrano essere riusciti a spuntarla sull’ormai celeberrimo aumento medio di 85 euro degli stipendi mensili di 3,3 milioni di persone che lavorano nella Pubblica Amministrazione, anche se su questo fronte si continuano ancora a cercare le risorse necessarie.

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Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (acronimo Dpcm) firmato ieri dal ministro della Pubblica Amministrazione e della semplificazione Marianna Madia rappresenta l’ennesima tappa di un percorso pieno di ostacoli che dopo anni di negoziati sembra ormai imperniato su un solo aspetto: i soldi. Ed è proprio su questo tema che interviene il provvedimento siglato l’8 marzo, che adesso attende la condivisione del ministero dell’Economia e il via libera di Palazzo Chigi.

STATALI: LE NOVITà DEL DECRETO

La strada è ancora lunga, ma il decreto firmato ieri dal ministro Madia rappresenta un passo avanti importante poiché ripartisce quello che dai giornali è stato ribattezzato il “fondone”, vale a dire le risorse che la legge di Bilancio 2017 ha messo a disposizione della pubblica amministrazione allo scopo di risolvere le questioni al centro del dibattito: rinnovare i contratti , concedere l’aumento in busta paga, finanziare le assunzioni straordinarie e procedere al piano di riordino delle Forze dell'ordine che tra le altre cose prevede anche lo stanziamento del bonus 80 euro.

STATALI: I SOLDI STANZIATI DAL GOVERNO

Ma scendiamo nei dettagli e vediamo a quanto ammontano nella pratica le risorse che il Governo intende stanziare per il rinnovo dei contratti dei 3,3 milioni di dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Il decreto si occupa solo della prima tranche e in totale prevede l’erogazione di 2,4 miliardi di euro dal 2016 al 2018: a disposizione degli statali ci sono i 300 milioni di euro già previsti dalla legge di Stabilità 2016 per lo stesso anno, 900 milioni di euro per il 2017 e 1,2 miliardi di euro a decorrere dall’anno prossimo.

STATALI: I SOLDI CHE OCCORRE TROVARE

I dipendenti della PA statale dovrebbero dunque essere coperti. Il punto sarà adesso trovare più o meno lo stesso importo per i lavoratori delle regioni, della sanità e degli enti locali. Il decreto firmato ieri fissa le linee guida. In base a quanto previsto i fondi a disposizione valgono lo 0,36% del monte dei salari per l’anno scorso, l’1,09% per il 2017 fino ad arrivare all’1,45% per il 2018.

Lo diciamo subito: non sono abbastanza. Perché continuano a mancare i soldi per rispettare l’accordo firmato lo scorso 30 novembre tra Governo e sindacati , cioè quello che stabilisce gli aumenti di stipendio da 85 euro al mese a partire dal 2018. Per finanziare la misura servono altri 1,2 miliardi di euro per gli statali e ulteriori 1,2 miliardi per i dipendenti della Sanità, delle Regioni e dei vari Enti Locali.

Per quanto riguarda gli Statali, fondamentale sarà ancora una volta la legge di Bilancio che dovrebbe prevedere le risorse necessarie a finanziare gli incrementi retributivi, mentre tutti gli altri dovranno tenere d’occhio i bilanci locali.

Per capire come evolverà la vicenda bisognerà attenzionare il percorso del Testo Unico del Pubblico Impiego in Parlamento prima, al consiglio di Stato poi e alla conferenza Stato-Regioni infine. In base a quanto previsto il testo dovrebbe essere comunque approvato entro maggio.

BONUS 80 EURO PER LE FORZE DELL’ORDINE

Il decreto firmato dal ministro Madia non riguarda solo i soldi necessari al rinnovo dei contratti, ma anche gli 80 euro in busta paga per i dipendenti della sicurezza e della difesa . In questo ambito è previsto lo stanziamento di 760 milioni per il 2017 e di 875 milioni dal 2018 allo scopo di prorogare la misura che dovrebbe rimanere attiva fino al momento in cui non si procederà al riordino delle carriere che dovrebbe rendere strutturale il bonus.

Altro argomento importante è infine il piano straordinario di assunzioni per il quale dovrebbero essere stanziati 119 milioni per il 2017 e 153 milioni dal 2018.