Stati Uniti-Cina: com'è andato l'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping

di 08.04.2017 9:57 CEST
Donald Trump e Xi Jinping
Donald Trump e Xi Jinping REUTERS/Carlos Barria

Il tanto anticipato incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la sua controparte cinese Xi Jinping in Florida sarebbe finito con “pochi segnali di scontro”, dal momento che i due leader hanno dichiarato di avere intenzione di fare progressi per risolvere le divergenze tra i due paesi riguardo il commercio e la Corea del Nord.

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Il segretario di Stato degli Stati Uniti Rex Tillerson ha descritto il primo incontro tra i leader delle due maggiori economie mondiali come “positivo”, e le discussioni tra loro “molto franche e candide”.

«Il presidente Trump e il presidente Xi hanno trovato un accordo per lavorare insieme per espandere le aree di cooperazione mentre si cercherà di gestire le differenze con rispetto reciproco» ha detto il segretario secondo Reuters.

I legami commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti, così come la questione dei programmi nucleare e missilistico della Corea del Nord, erano in cima all'agenda del summit, che Trump ha ospitato nel suo Resort Mar-a-Lago in Florida il 6 e il 7 aprile. L'incontro è tuttavia passato in secondo piano a causa degli attacchi missilistici degli Stati Uniti in Siria.

Le due parti hanno trovato un accordo su un piano di 100 giorni per risolvere le dispute commerciali che dovrebbero dare una spinta all'export statunitense per ridurre il surplus commerciale della Cina nei confronti di Washington, ha detto il segretario al commercio Wilbur Ross.

«Data la quantità di questioni in gioco e la loro importanza, questo piano potrebbe essere ambizioso, ma si tratta di un grande cambiamento nel ritmo delle discussioni - avrebbe detto Ross secondo la BBC - Io penso che sia una simbolizzazione importante dei crescenti rapporti tra i due paesi».

Trump ha ammorbidito la sua retorica anti-cinese che ha caratterizzato la sua campagna elettorale nel corso del meeting, del quale aveva parlato su Twitter la settimana scorsa scrivendo che sarebbe stato “difficile”, fa notare Reuters. Il presidente è anche riuscito a evitare qualsiasi sgarbo al protocollo che i funzionari cinesi temevano avrebbero potuto imbarazzare Xi.

«Abbiamo fatto enormi progressi nelle nostre relazioni con la Cina - ha detto Trump ai reporter dopo l'incontro - Faremo ulteriori progressi. Penso che la relazione che si è sviluppata tra il presidente Xi e il sottoscritto sia ottima. E io credo che molti potenziali problemi potranno essere risolti».

Dando un segnale positivo, Xi ha dichiarato di aver raggiunto una comprensione più profonda di Trump.

«Io credo che riusciremo a continuare a svilupparci in maniera stabile per formare relazioni amichevoli per la pace e la stabilità nel mondo... Saremo anche in grado di compiere la nostra responsabilità storica».

Trump ha replicato «Beh, sono d'accordo con lei al 100%».

Trump e Xi hanno inoltre accettato di esplorare nuovi modi per migliorare il dialogo militare.

Tuttavia i due leader sono sembrati in disaccordo per quanto riguarda la gestione della Corea del Nord, sebbene entrambi i capi di Stato si siano detti d'accordo che Pyongyang debba essere fermata nel suo sviluppo di un programma nucleare militare, stando a quanto dichiarato da Tillerson. Il segretario non ha tuttavia chiarito in che modo i due leader cercheranno di spezzare il comportamento provocatorio del leader nordcoreano Kim Jong-un.

Washington ritiene che lo Stato eremita stia sviluppando un missile balistico intercontinentale che potrebbe essere in grado di colpire la costa occidentale degli Stati Uniti.

Trump ha accettato l'invito di Xi per ricambiare la visita di Stato in Cina, tuttavia il segretario di Stato non ha fornito altri dettagli al riguardo.