Strage in Connecticut: 29 vittime (20 bambini). Obama: “Ci siamo passati troppe volte”

di 15.12.2012 9:33 CET
Obama
Obama Reuters

 "Abbiamo sopportato troppe di queste tragedie. Il nostro cuore è infranto. Siamo tutti genitori. Dobbiamo unirci per fare azioni ed evitare altre stragi. Dobbiamo unirci per intraprendere azioni per impedire che cose del genere si ripetano, a prescindere dalla politica. Reagisco non da presidente, ma da genitore, specialmente oggi".

Barack Obama, visibilmente commosso, ha commentato in questo modo l'ennesima strage in una scuola degli Stati Uniti che ieri in Connecticut ha provocato 29 vittime, 20 dei quali bambini di età compresa fra i cinque e i dieci anni che frequentavano la scuola elementare Sandy Hook. Fra le vittime anche il preside e lo psicologo della scuola.

L'autore della strage, secondo quanto viene riferito dagli organi di informazione Usa, si chiamerebbe Adam Lanza, 20 anni. Non è ancora stato chiarito se l'uomo si sia suicidato o è stato ucciso. Lanza si è introdotto nella scuola con addosso un giubbotto antiproiettile e quattro fucili. La polizia avrebbe fermato anche un'altra persona, ma non se ne conoscono le generalità. Il fratello di Lanza, inizialmente considerato un complice, è stato raggiunto dalle autorità chiarendo la sua posizione.

Gli Stati Uniti sono ovviamente sotto choc.  I precedenti iniziano a diventare davvero troppi da quel 20 aprile 1999 e dalla strage del liceo di Columbine che provocò 13 vittime.  Al centro del dibattito sempre lo stesso argomento: la facilità con cui negli Stati Uniti chiunque possa riuscire a entrare in possesso di un'arma da fuoco. Il governatore di New York, Andrew Cuomo: "Siamo di fronte a un altro insensato atto di violenza provocato da armi. Dobbiamo ritrovarci uniti, come società, per un giro di vite contro le armi che hanno provocato la morte di tanti americani innocenti".

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