Streaming film e musica in Europa, c'è l'ok: 5 risposte alle vostre domande, anche sul roaming

Un'importante novità ha coinvolto tutti coloro che proprio non riescono a staccarsi dal proprio servizio di streaming video: si potrà sfruttare il proprio abbonamento sottoscritto nel Paese di residenza anche durante un viaggio all'estero nei paesi dell'Unione Europea. La portabilità del proprio abbonamento online, insomma. Un cambiamento molto importante e che rappresenta un altro passo nella giusta direzione di unificare anche l'esperienza di internet e della navigazione, insieme ai passi che la Commissione Europea sta compiendo per garantire un miglioramento dei prezzi del roaming, come accadrà dal 15 giugno.

Alla luce delle novità che riguardano servizi come Netflix, Amazon Prime Video o Spotify, abbiamo stilato una serie di domande e risposte che chiariranno qual è l'attuale situazione e quale sarà nei prossimi anni.

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Ho un abbonamento italiano a Netflix/Spotify/Amazon Prime Video e sto per viaggiare all'estero all'interno dell'Unione Europea. Devo sottoscrivere un altro abbonamento?

No. L'abbonamento che avete sottoscritto in Italia, comprensivo del suo intero catalogo, sarà disponibile anche durante il vostro breve viaggio all'estero. Potrete usare le stesse credenziali e continuare l'esperienza come se foste a casa.

Devo pagare qualche costo aggiuntivo per continuare a usare il mio abbonamento?

No, nessun costo aggiuntivo.

Come fa il produttore del servizio a sapere che sono semplicemente in viaggio per breve tempo e che non mi sono trasferito all'estero?

Le aziende potranno fare dei controlli incrociati tramite l'indirizzo IP del dispositivo, la carta d'identità e il sistema di pagamento usato per la sottoscrizione dell'abbonamento al fine di verificare che la residenza dell'utente sia, in questo caso, in Italia. Ciò viene fatto per evitare abusi e che gli utenti sfruttino cataloghi esteri oppure prezzi più vantaggiosi bypassando questi controlli e queste nuove normative europee. Sul sito ufficiale del Parlamento europeo viene sottolineato che "gli operatori devono garantire tuttavia che qualsiasi trattamento di dati personali sia proporzionato allo scopo e devono introdurre delle tutele, specialmente per i controlli degli indirizzi IP".

È già disponibile la portabilità del mio abbonamento?

Sebbene la decisione sia già stata presa, la legislazione deve essere ancora approvata formalmente dal Consiglio dei Ministri UE. Dopodiché gli Stati membri avranno nove mesi di tempo per approvare le nuove regole. Indubbiamente, sapere che ciò verrà è già di per sé un grande risultato.

Spotify Il logo di Spotify sullo schermo di uno smartphone  REUTERS/Dado Ruvic

Per quanto riguarda il roaming? Devo pagare in più per poter guardare film e ascoltare musica mentre sono all'estero?

Qui la situazione è un po' più complessa. La Commissione Europea ha infatti stabilito che a partire dal 15 giugno e fino all'1 gennaio 2022 i costi per il traffico dati saranno via via minori. Un abbonamento italiano "all inclusive", che cioè include SMS, chiamate e traffico dati, non viene infatti automaticamente trasposto ugualmente all'estero. SMS e chiamate restano invariati mentre per il traffico dati serve una formula matematica.

In questo caso, subentra una formula al fine di calcolare quanti gigabyte avete a disposizione in uno stato estero dell'Unione Europea prima di dover pagare la tariffa di 7,7 euro per GB: il prezzo del vostro abbonamento meno l'IVA del 22% diviso per i 7,7 euro per GB (che è il prezzo all'ingrosso per ogni GB dal 15 giugno 2017) e moltiplicato per due. Facciamo un esempio concreto: se il vostro abbonamento costa 15 euro al mese, togliendo l'IVA abbiamo un prezzo di 12,20 euro mensili. Dividendo tale costo per 7,7 euro - come detto il prezzo di un gigabyte in roaming dal 15 giugno 2017 - si ottiene 1,59 GB che raddoppiato sale a 3,18 GB. Ecco la soglia dati oltre la quale non pagherete nulla durante il vostro viaggio all'estero se la vostra tariffa, in Italia, costa 15 euro al mese.

Il costo del singolo gigabyte è destinato a calare negli anni:

  • 1/1/2018: 6 euro per GB;
  • 1/1/2019: 4,50 euro per GB;
  • 1/1/2020: 3,50 euro per GB;
  • 1/1/2021: 3 euro per GB;
  • 1/1/2022: 2,50 euro per GB.

Il principale problema nasce dal fatto che questo standard - definito prezzo all'ingrosso per ogni GB come scritto sopra - va contro le tariffe più vantaggiose, ossia a quelle che a fronte di una spesa mensile inferiore offrono molti GB proprio perché tiene conto del prezzo dell'abbonamento e non di quanti GB sono inclusi.

Usando l'esempio di prima (15 euro al mese) e aggiungendone un secondo da 10 euro al mese, ecco come aumenterà la vostra soglia dati massima all'estero dal 2017 al 2022 in relazione al calo del prezzo per singolo gigabyte:

Roaming prezzo La differenza della soglia massima dei gigabyte in roaming tra due tariffe a prezzi diversi  IBTIMES ITALIA

Il timore è che ciò porti, di conseguenza, a un aumento delle tariffe nazionali mensili al fine di essere più vicine al prezzo all'ingrosso del gigabyte (quei 7,70 euro per il 2017) così da poter offrire più traffico dati inclusi in roaming. 

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