Summit Ue: vince la linea italo-francese sullo Scudo anti-spread

  | 29.06.2012 6:42 CEST
Summit Ue
European Union leaders pose for a family photo during a summit in Brussels

BRUXELLES - Mission Accomplished. L'Eurogruppo ha trovato l'accordo decisivo dopo circa 13 ore di serrate contrattazioni. Il compito, non semplice, era quello di convincere la scettica Germania senza farla sentire "accerchiata".

La proposta di Mario Monti, sostenuto da François Hollande, per un meccanismo di controllo dello spread alla fine ha avuto la meglio. Lo scudo-antispread è ora realtà e i primissimi dettagli saranno disponibili entro il 9 Luglio prossimo. Il Premier Monti aveva mostrato una linea durissima negli scorsi giorni: bisognava far capire al resto dell'Eurogruppo, Merkel compresa, quanto puntasse su questo meccanismo e quanto fossero genuine le motivazioni alla sua base. Forse, per la prima volta, Monti ha applicato un atteggiamento alla Merkel ottenendo quello che chiedeva a gran voce.

Monti, radiante, lascia la Sala del Consiglio verso le 5 di mattina. Accordo raggiunto e soddisfazione nelle parole del Premier, che afferma: "Misure soddisfacenti  per la stabilizzazione dell'Eurozona". E' stato messo in moto un meccanismo di stabilità che sarà valido per i Paesi virtuosi che rispettano le raccomandazioni specifiche del loro Paese. Palese il riferimento al Patto di stabilità e altri criteri similiari. Il Premier continua: coloro che chiederanno di accedere al meccanismo di stabilità "se osservano tutte le condizioni non dovranno sottoporsi ad uno specifico programma: dovranno firmare in memorandum of understanding ma non avranno la Troika".

Ciliegina sulla torta: la nostra Italia, che tanto ha insistito per la creazione di questo meccanismo, per questo momento, non ha "intenzione di avvalersene".

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