Tesla, i piani di espansione puntano alla Cina e all'India: la vera partita dell'elettrico si giocherà in Asia

Tesla
Tesla REUTERS/Jason Reed

Tesla è alla costante ricerca di nuovi luoghi per impiantare le prossime Gigafactory. La Cina, un paese dove le auto elettriche sono qualcosa in più di semplici auto di conformità, per Tesla è più di una suggestione. Recentemente sono trapelate di nuovo insistenti voci che danno per certa la costruzione di una Gigafactory in Cina. Nello specifico, la voce diffusa da Bloomberg Cina prevede un accordo con la città di Shanghai che permetterebbe a Tesla di costruire strutture nella zona di Lingang, accordo che potrebbe essere formalizzato entro la settimana.

I dettagli dell'accordo non sono stati comunicati ma è molto probabile che Tesla avrà bisogno di siglare più di una joint venture con aziende del posto. Ricordiamo che in precedenza il CEO Tesla Elon Musk aveva dichiarato che entro il 2016 l'aziende avrebbe individuato un partner locale ed un luogo dove costruire un impianto di assemblaggio. Tuttavia l'annuncio non è mai avvenuto.

Tesla Model 3 Tesla Model 3  REUTERS/James Glover II

Costruire un impianto di produzione in Cina per Tesla è importante essenzialmente per due motivi: 1) potrebbe evitare un dazio del 25% imposto per l'importazione dei suoi veicoli; 2) La Cina è un mercato potenzialmente infinito ed infatti Tesla nel 2016 ha triplicato le proprie vendite. Senza dimenticare che il 2017 sarà l'anno dell'elettrica "popolare" Model 3 e arrivare a produrre in Cina un'auto molto più semplice della Model S rappresenta un notevole vantaggio per l'azienda americana.

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Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il colosso cinese Tencent a marzo 2017 ha acquisito una quota del 5 per cento di Tesla per una cifra attorno ai 1,78 miliardi di dollari

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Anche l'India è un mercato importante per Tesla

Oltre alla Cina un altro mercato nevralgico per Tesla è l'India. L'azienda americana vorrebbe iniziare a vendere le proprie auto in India ma è preoccupata per alcune normativa locali che potrebbero ostacolarla, su tutti i dazi del 30%. In realtà il governo indiano propende per la costruzione di uno stabilimento locale. Ricordiamo che in India il problema della mobilità è molto sentito e che ci sono esigenze piuttosto specifiche. Attualmente il Governo indiano sta optando per l'introduzione di micro-car elettriche ma con l'avvento di Tesla gli obiettivi potrebbero essere ben più ambiziosi.

Lo scorso anno Tesla ha ricevuto la visita del Ministro del Trasporto indiano, Nitin Gadkari, nella fabbrica di Fremont, nell'incontro si è parlato di mobilità elettrica ed il Ministro indiano ha offerto all'azienda americana un terreno dove poter costruire una Gigafactory. 

Volkswagen è ben radicata in Cina

Un altro colosso ben radicato in Cina è il gruppo Volkswagen che ha siglato joint-venture strategiche con First Automobile Works e con SAIC Motor. Stiamo parlando di accordi che hanno prodotto 3 milioni di veicoli in 9 diversi stabilimenti e che hanno garantito a Volkswagen margini lordi del 13,6 per cento con FAW-Volkswagen e del 17,6, con la SAIC-Volkswagen. 

Herbert Diess, CEO Volkswagen Herbert Diess, CEO Volkswagen  REUTERS/Fabian Bimmer

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Volkswagen grazie alla potenza di fuoco della Cina sarà in grado di offrire auto elettriche ad un prezzo inferiore rispetto a Tesla. La piattaforma della I.D. verrà sfruttata per auto che si andranno a collocare nella fascia media del mercato, per intenderci la stessa della Model 3.

Il CEO Volkswagen Herbert Diess ha dichiarato che si aspetta di raggiungere l'ambizioso traguardo di vendere 1 milione di auto elettriche entro il 2025 ribadendo che la Cina sarà fondamentale per raggiungere questo traguardo.

Insomma sia Tesla che il gruppo Volkswagen guardano all'Asia per espandere la propria capacità produttiva. Il gruppo Volkswagen è ben radicato in Cina, Tesla ci sta lavorando ma siamo certi che nei prossimi mesi arriverà qualche annuncio proveniente dalla Cina, o dall'India.