Crisi in Crimea

Crisi in Crimea

La crisi in Crimea è conseguenza delle manifestazioni civili in Ucraina - note come Euromaidan - iniziate il 21 Novembre 2013 nella capitale Kiev. Gli scontri tra Euromaidan e forze dell'ordine si sono intensificati tra il 19 e il 25 Gennaio 2014, periodo in cui diversi palazzi governativi di molte province occidentali del Paese sono stati occupati dai manifestanti. Le violenze e le proteste di quei giorni hanno portato alla caduta del premier filorusso Yanukovych e all'instaurazione di un governo filoccidentale. La Russia ha deciso allora di intervenire per proteggere la popolazione di etnia russa in Crimea, regione che si è autoproclamata, a seguito del referendum del 16 Marzo 2014, Repubblica autonoma, poi annessa alla Federazione Russa.