Trapianto di testa: riparato midollo spinale nei ratti ma crescono i dubbi

di 15.06.2017 12:20 CEST
sergio canavero trapianto testa
Il chirurgo italiano Sergio Canavero intende eseguire il primo trapianto di testa su un essere umano a dicembre di quest'anno RUSSELL CHEYNE/REUTERS

Il gruppo di scienziati che ha in programma di eseguire il primo trapianto di testa su un essere umano ha annunciato di aver eseguito con successo la riparazione di più midolli spinali recisi nei ratti, confermando il proprio studio mirato a dimostrare la validità del principio che intendono adoperare e contribuendo a mostrare come la loro tecnica "funzioni a tutto campo".

Sergio Canavero, il neuroscienziato che nel 2015 per primo ha annunciato l'intenzione di eseguire un trapianto di testa, ha spiegato a Newsweek come i ratti trattati con il Protocollo Gemini, il suo metodo di fusione dei midolli spinali, abbiano riguadagnato la capacità di movimento e che non sono stati registrati effetti collaterali.

LEGGI ANCHE: "Trapianto di testa a fine 2017, poi quello di cervello": Canavero sfida i (legittimi) dubbi della comunità scientifica

I risultati di quest'ultimo studio sono stati pubblicati su CNS Neuroscience and Therapeutics. Nel paper viene spiegato come un'equipe chirurgica guidata da Xiaoping Ren della Harbin Medical University in Cina abbia reciso il midollo spinale di 15 ratti. Di questi, 9 sono stati trattati con la suddetta tecnica, mentre gli altri sono stati utilizzati come gruppo di controllo.

Il team ha usato un glicole polietilenico (PEG), che sigilla e ripara le cellule nervose del midollo spinale. Dopo aver effettuato la recisione, soluzione salina raffreddata ed adrenalina sono state applicate per ridurre il sanguinamento. Dopodiché, su una parte dei ratti è stato applicato il PEG e le ferite sono state chiuse. Agli animali sono stati forniti antibiotici per tre giorni dopo la chirurgia.

Tutti i ratti tranne uno sono sopravvissuti per un mese dopo l'operazione: quelli che erano stati trattati con PEG hanno mostrato di recuperare "stabilmente" la funzionalità motoria e, entro il 28° giorno, avevano riguadagnato la capacità di camminare, con due di loro tornati ad uno stato che è stato descritto come "fondamentalmente normale".

"In questo studio abbiamo quindi confermato che un midollo spinale toracico reciso può essere 'nuovamente fuso' con un recupero comportamentale. Esperimenti precedenti nei topi, insieme a quelli attuali, definiscono una differente tabella di marcia per il recupero tra topi e ratti: una settimana rispetto a due settimane".

trapianto testa Uno dei ratti il cui midollo spinale è stato prima reciso e poi riparato con la tecnica sviluppata da Canavero  REN ET AL/CNS NEUROSCIENCE AND THERAPEUTICS/WILEY

"L'applicazione umana di questa tecnica trarrebbe beneficio da un metodo per la valutazione della progressione della fusione spinale. Questo permetterebbe una correlazione diretta con il recupero clinico". Concludendo, gli scienziati spiegano che la paralisi dopo che il midollo spinale è stato reciso può essere invertita "ad un livello significativo".

"Lo studio controllato sui ratti ha provato che Gemini funziona", spiega Canavero a Newsweek. "Questo conferma i più piccoli studi mirati a dare prova del principio di funzionamento ed è un progresso fondamentale. I critici sostengono non possa esserci recupero con il midollo spinale reciso e che quindi un trapianto di testa su essere umano sia impossibile. Le scansioni mostrano il midollo ricostruito. Nessuna sindrome del dolore è emersa per la durata dello studio, confutando ancora le affermazioni dei critici secondo cui questo sarebbe 'peggio della morte'".

Il team ha adesso in programma di eseguire esperimenti sui cani. Questo li aiuterà a mostrare come la tecnica funzioni in diversi casi. Tutto ciò, afferma Canavero, fornirà le prove di un forte effetto, con i risultati che saranno pubblicati nel corso dei prossimi mesi.

Attualmente, il primo trapianto di testa umano è previsto a dicembre in Cina. L'intervento non sarà più eseguito sul paziente russo Valery Spiridonov, bensì su qualcuno di nazionalità cinese. Canavero non ha confermato se il piano sia ancora in piedi e ha affermato che i prossimi paper dovrebbero fornire più dettagli su altri complessi aspetti dell'operazione. "Aspettatevi una conferenza stampa globale nella quale saranno rivelati tutti i dettagli".

I critici del proposto trapianto di testa su essere umano sono stati molti sin dal primo annuncio. "Non c'è modo che [Canavero] possa agganciare il cervello di qualcuno al midollo spinale di qualcun altro e farli funzionare", Chad Gordon, professore di chirurgia neurologica della Johns Hopkins University, aveva dichiarato a BuzzFeed commentando la questione nel 2015. "Volendo essere prudenti, siamo a circa 100 anni di distanza dal realizzarlo. Lui dice ne basteranno due per avere un essere umano in grado di vivere, respirare, parlare, muoversi? Sta mentendo".

Jerry Silver, docente di neuroscienze della Case Western Reserve University dell'Ohio, lavora sulla riparazione di midolli spinali dopo traumi. Commentando quest'ultimo recente studio, ha spiegato a Newsweek come non sia chiaro se il team abbia realmente reciso completamente il midollo. "Ho notato che nell'ultimo paragrafo affermano: 'In conclusione, abbiamo mostrato come la paralisi dopo che il midollo spinale dorsale è stato reciso possa essere invertita ad un livello significativo con l'immediata applicazione di un fusogeno'. Hanno reciso solamente il midollo dorsale?".

LEGGI ANCHE: Trapianto di testa: ci sono tanti ostacoli etici e legali da superare prima di procedere

Silver spiega come il team sostenga che gli assoni, che formano parte del midollo spinale, si siano rigenerati, ma "non mostrano prove della rigenerazione. Non c'è l'istologia (lo studio della struttura microscopica dei tessuti, ndt), che è l'unico modo per valutare cosa stia realmente accadendo qui", ha affermato lo scienziato, aggiungendo che i punteggi BBB (il metodo utilizzato per valutare la funzionalità motoria nei ratti) sono irrealistici.

"Due animali trattati avrebbero recuperato delle capacità locomotorie quasi normali (punteggi BBB di 19 e 20 su un possibile totale di 21) e come gruppo hanno avuto una media di 12, il che significa che in media potevano eseguire dei passi caricando il proprio peso. Questo è incredibile, troppo bello per essere vero. secondo me. Il che significa che questi risultati dovranno essere verificati in forma indipendente e propriamente analizzati prima che questo lavoro sia accettato come scientificamente valido".

ORA GUARDA: Trapianto di testa: sperimentazione su scimmie e topi, in attesa di farlo su esseri umani [VIDEO]