Trump vuole dare il colpo di grazia alla ricerca ambientale: 2 miliardi di dollari di tagli

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Donald Trump, 45° presidente degli Stati Uniti, non esattamente il più grande fan dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente (EPA) e dei dati scientifici sul cambiamento climatico REUTERS / Jonathan Ernst

Donald Trump non ha mai nascosto il fatto che l'agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente (EPA, Environmental Protection Agency) gli ispiri la stessa simpatia che Superman nutre per la kryptonite: lo ha anzi messo bene in chiaro durante la campagna elettorale e con i primi provvedimenti presi da quando siede nello Studio Ovale. Adesso, come se ce ne fosse bisogno, c'è anche un'altra prova: un documento trapelato che mostra come la nuova amministrazione stia pensando ad un taglio di circa 2 miliardi di dollari al già striminzito budget dell'EPA.

Dando un'occhiata ai dati è possibile vedere come i tagli riguardino 42 programmi dell'agenzia, con una diminuzione dei fondi concessi dal governo federale che, in alcuni casi, raggiungono il 100%. In altri termini, si tratta di programmi che per qualche motivo vengono considerati inutili da Trump e dal suo staff e che per questo rischiano la cancellazione, se questa bozza di budget sarà approvata.

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Tra i programmi per i quali è stato messo in cantiere un taglio del 100% dei finanziamenti figurano quello per la riduzione delle emissioni dei motori diesel e quello per il monitoraggio della qualità delle acque sulle spiaggie. Per quale motivo Trump consideri inutili questi programmi è francamente un mistero. Così come poco chiaro è il motivo per il quale il 45° Presidente USA voglia tagliare del 30% i fondi per i finanziamenti statali per i controlli sull'inquinamento delle acque.

Certamente, il taglio totale ai programmi che mirano a ridurre le emissioni dei motori diesel è sicuramente un provvedimento che colpisce, considerando come sia ancora fresco lo scandalo del "dieselgate", ossia l'inganno perpetrato dalla Volkswagen ai danni della stessa EPA in modo da camuffare le emissioni altamente inquinanti dei suoi veicoli diesel. 

Come già detto, considerando le mosse precedenti di Trump, non si tratta di una notizia che può cogliere di sorpresa. Del resto, stando alle dichiarazioni del nuovo inquilino del 1600 di Pennsylvania Avenue, anche i programmi di monitoraggio ambientale della NASA sono a rischio, a favore di ambiziose missioni di esplorazione spaziale.

epa Environmental Protection Agency Il quartier generale della Environmental Protection Agency (EPA) a Washington, DC.  Environmental Protection Agency

Ovviamente, la netta diminuzione del budget causerà un calo notevole della forza-lavoro dell'agenzia: attualmente per l'EPA lavorano 15.376 persone, circa 2.000 in meno della media registrata negli anni '80 e '90. La proposta di budget di Trump causerebbe un ulteriore calo di 3.000 dipendenti, il che porterebbe la forza-lavoro a livelli che non venivano raggiunti dal 1985.

"Questa è una roba seria", ha spiegato a Science un dirigente dell'agenzia che ha parlato in condizioni di anonimato, visto che le direttive per i dipendenti sono di non parlare con la stampa. "Siamo tutti preoccupati di ciò che potrebbe accadere, non soltanto alle nostre vite ma anche alla nostra capacità di supportare la missione dell'agenzia. Questa è un'organizzazione di ricerca di alto livello, e non ci vuole molto perché i migliori  e più brillanti inizino a cercare altri posti dove lavorare. Anche l'incertezza può far implodere un posto, e non lo ricostruisci velocemente se capita".

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Il problema principale deriva dal fatto che il budget dell'EPA (che già oggi rappresenta appena lo 0,22% del budget federale) sia stato oggetto negli ultimi 10 anni di riduzioni piccole ma costanti, con l'eccezione di un picco nel 2010 sotto l'amministrazione-Obama. La situazione finanziaria già oggi costringe gli scienziati dell'agenzia a fare una scelta su quali siano i programmi con la più alta priorità e quindi quelli per i quali richiedere le risorse maggiori. 

Il taglio del budget programmato da Trump rischia quindi di portare al collasso determinati programmi, che resteranno in piedi ma senza le risorse per essere messi in pratica. Secondo le informazioni trapelate finora, l'ufficio budget della Casa Bianca avrebbe fornito all'EPA alcuni giorni per avanzare delle proposte di redistribuzione delle risorse sui vari programmi, ma a questo punto è evidente come si tratti di una coperta corta che, inevitabilmente, lascerà scoperte molte attività di una delle organizzazioni di ricerca sull'ambiente più importanti al mondo.