Turchia: pressioni sul mercato azionario e sulla lira turca dopo il tentato golpe. I ribassi continueranno

Turchia, bandiera
Un soldato visto attraverso la bandiera turca REUTERS/STOYAN NENOV/FILES

Nella serata di venerdì, poco prima della chiusura dei mercati internazionali (22.00 ore italiana), sono iniziate ad arrivare notizie dalla Turchia di un presunto colpo di stato. La reazione sul mercato turco è stato immediata: importante svalutazione della lira turca e caduta del mercato dell’equity. Lo vediamo sui rispettivi grafici a 15 minuti del cambio Euro-Lira turca e MSCI iShare Turkey Index (l'indice che racchiude 24 società a media e larga capitalizzazione e che rappresenta l'85% del mercato equity della Turchia).

Euro-Lira turca, grafico a 15 minuti Forte la reazione sul cambio Euro-Lira turca a pochi minuti dalla chiusura delle contrattazioni a causa delle voci di un possibile golpe  IBTimes Italia / XTB

MSCI iShare Turkey Index, 15 minuti Forte pressione ribassista sull'indice MSCI iShare Turkey a causa delle voci di un possibile golpe  IBTimesIT - Technician

A mercato chiuso gli eventi hanno poi continuano a evolversi. Il tentativo di golpe è andato avanti per quasi tutta la notte, con esiti che noi tutti conosciamo: i militari golpisti hanno fallito e Erdogan ha fatto il suo trionfale ritorno a Istanbul. Questo fallimento sta dando a Erdogan la possibilità di rafforzare ulteriormente il suo potere, depurando l’esercito da soldati da lui ritenuti scomodi. Sono stati inoltre rimossi circa 2700 giudici poiché ritenuti vicini a Gulen, che secondo Erdogan è la mente che ha orchestrato il tentativo di colpo di stato. Gulen si trova negli Stati Uniti, da quando si è autoesiliato nel 1999 proprio a causa degli attriti tra la classe militare e Erdogan, e quest'ultimo ha chiesto a Washington (con toni non troppo cortesi) di consegnargli l’uomo, arrivando persino a chiudere la base NATO di Incirlik. Un episodio che rischia quindi di aprire una crisi diplomatica e incrinare i rapporti tra la Turchia e il mondo occidentale.

In Turchia dovremmo quindi assistere ad un’accelerazione di quanto già abbiamo visto nel corso di questi ultimi anni, ovvero ad un accentramento di potere nelle mani di Erdogan, che potrebbe usare il fallimento del golpe anche per convincere i cittadini a trasformare il paese in una repubblica presidenziale, facendo diventare realtà i sogni di sultanato del leader di AKP. Pertanto, l’effetto incertezza sui mercati potrebbe essere parzialmente sventato. La visione negativa sul paese però rimane. Come possiamo vedere dai grafici settimanali, sia la lira turca che l’MSCI iShare Turkey si trovano in un trend ribassista da diversi anni.

I movimenti riflettono il peggioramento delle condizioni interne del paese. Al rallentamento della crescita economica - diventata moderata dal 2012 dopo un forte periodo di espansione - e a un peggioramento del sentiment degli investitori si sono aggiunti i problemi di sicurezza, che oltre a incidere negativamente sul turismo potrebbero avere effetti avversi anche sugli investimenti esteri, di cui il paese è fortemente dipendente (soprattutto da quelli europei). Inoltre, la distanza che Erdogan inizia a prendere nei confronti dell’Europa e del mondo occidentale non è un buon segnale per la Turchia. Ricordiamo che la grossa fetta delle esportazioni della Turchia avviene verso partner europei, Germania in testa.

MSCI iShare Turkey Index, settimanale L'indice MSCI iShare Turkey si trova in un canale ribassista da alcuni anni (da quando ovvero la crescita è rallentata e il paese ha iniziato a fare sempre più fatica ad attirare investimenti esteri)  IBTimes Italia / Technician

Dal punto di vista tecnico possiamo notare sul grafico settimanale dell’MSCI iShare Turkey la formazione di un figura di tipo broadening. Solo la rottura al rialzo di questa figura darebbe un forte segnale di inversione. Facciamo inoltre notare il breakaway gap di fine giugno 2014, che aveva segnalato puntualmente l’inizio di un trend ribassista.

MSCI iShare Turkey, giornaliero L'intensità dell'ultima candela ribassista ci induce a pensare che ci troviamo di fronte a dei massimi di swing, e quindi ad una nuova fase di ribassi.  IBTimes Italia / Techician

La fase di ribasso dovrebbe comunque continuare. Sul grafico giornaliero vediamo che l’indice è arrivato a chiudere il gap di continuazione aperto dopo il breaway gap di inizio maggio. La forte candela ribassista registrata nell’ultima seduta ci porta a pensare che potremmo trovarci di fronte a dei massimi di swing e che pertanto dovremmo trovarci di fronte ad una nuova fase di ribassi. Vedremo se questo sarà abbastanza forte da superare le resistenze poste dall’EMA a 50 periodi e dalla trendline tracciata dai minimi di giugno e luglio.

Euro-Lira turca, grafico settimanale Il deprezzamento della lira turca contro l'euro dura ormai tra oltre 10 anni (e potrebbe ancora continuare)  IBTimes Italia / XTB

Per quanto concerne invece la lira turca possiamo notare quanto il deprezzamento - in questo caso contro l’euro - sia prolungato e abbia subito una forte accelerazione nel corso degli ultimi anni. Gli episodi dell’ultima settimana non dovrebbero portare, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, ad un’inversione di tendenza. Superati i massimi di luglio il cambio euro lira turca dovrebbe andare a testare i massimi di aprile.