Ungheria: passata la legge per far attendere i richiedenti asilo all'interno dei container

di 08.03.2017 9:01 CET
Rifugiati in Ungheria
Rifugiati in Ungheria Reuters

L'Ungheria ha approvato una legge che consente la detenzione automatica di tutti i richiedenti asilo e i rifugiati all'interno di container situati in campi di espulsione lungo i confini meridionali del paese.

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La nuova legge è stata approvata a maggioranza appena poche settimane dopo l'annuncio del governo ungherese della costruzione di una recinzione lungo il confine meridionale, per fermare i migranti che cercano di entrare liberamente nel paese.

Secondo quanto dichiarato dal primo ministro (di destra) ungherese Viktor Orban le nuove misure, piuttosto dure, sono state introdotte in risposta ai recenti attentati effettuati dai migranti in tutta l'Europa.

La nuova normativa consente la detenzione o il trasferimento nei container di tutti i richiedenti asilo che entrano nel paese, così come di coloro i quali sono già in Ungheria, in modo da impedire loro di muoversi o lasciare il paese mentre viene elaborata la domanda d'asilo.

“Verranno realizzati container adatti ad accogliere 200-300 persone. I migranti dovranno aspettare lì la decisione giuridicamente vincolante sulla richiesta d'asilo” ha confermato il portavoce del governo Janos Lazar. “In futuro gli immigrati clandestini dovranno attendere il verdetto sulla loro richiesta in zone di transito che saranno stabilite lungo il confine” si legge nel testo di legge pubblicato sul sito web del Parlamento ungherese.

Un portavoce dell'UNHCR si è detto “profondamente preoccupato” per le decisione del governo, aggiungendo che questo “avrà un impatto terribile sia fisico che psicologico su donne, bambini e uomini che hanno già sofferto molto”. Ha inoltre aggiunto che la nuova legislazione renderebbe “quasi impossibile l'ingresso nel paese ai richiedenti asilo che chiedono aiuto e protezione internazionale”.

Il vice-direttore di Amnesty International per l'Europa Gauri van Gulik ha dichiarato: “Il giro di vite su uomini, donne e bambini che chiedono asilo e che verranno detenuti per mesi in campi di espulsione con i container è il nuovo fondo toccato dall'Ungheria nella gara al ribasso su richiedenti asilo e rifugiati”.

La decisione è stata presa poche settimane dopo che il governo ha annunciato la costruzione di una recinzione elettrificata lungo il confine serbo-ungherese, il cui completamento è previsto per il primo maggio.

Un portavoce del governo ha sottolineato tale recinzione “proteggerà l'Unione Europea, non l'Ungheria”. Lazar ha detto che la nuova “recinzione intelligente” migliora le qualità tecniche rispetto al recinto di filo spinato già esistente lungo il confine ungherese con Serbia e Croazia.

“Grazie a questa nuova tecnologia corrente a bassa tensione, completamente sicura, scorrerà attraverso la recinzione e invierà un'allarme alle autorità di controllo delle frontiere, che sapranno se sono in atto tentativi per danneggiare la recinzione stessa” ha dichiarato. “L'obiettivo che ci si pone con la realizzazione di questa recinzione è lo stesso dell'Austria, che nessuno possa tornare in seguito ad un respingimento perché illegali nell'UE”.