Università italiane, Profumo: la metà è a rischio default

di 19.12.2012 8:05 CET
Università
- Reuters

Default - Termine a noi sempre più familiare in questa congiuntura di crisi economica, questa volta rischia di esulare dal contesto delle finanze pubbliche dell'Ue per andare ad avvicinarsi direttamente ai nostri atenei.

Le cifre - Il nodo gordiano della vicenda, come spesso accade in questi contesti, è lo stanziamento del budget: servono 400 milioni di euro da garantire agli atenei italiani per il loro corretto funzionamento. Ad oggi, invece, la Commissione Bilancio ha trovato 'solo' 100 milioni di euro da destinare alle università nell'ambito della legge di stabilità.

Le dichiarazioni - Il ministro dell'Istruzione Profumo lancia l'allarme:

"Sono estremamente preoccupato dell'andamento dei lavori in Commissione Bilancio, che sto seguendo personalmente da giorni perché, rispetto ai 400 milioni necessari per il funzionamento e la tenuta complessiva del sistema universitario italiano, la disponobilità dimostrata oggi è di soli 100 milioni".

La cifra in questione "E' assolutamente insufficiente e finirà con il mandare in default più della metà edgli atenei, che non potranno così far fronte alle spese per il funzionamento".

"Nelle scorse settimane  - ha poi concluso il ministro Profumo - mi sono speso senza riserve illustrando a tutti i livelli istituzionali la reale situazione e le criticità delle università.

Bisogna assolutamente scongiurare una simile ipotesi con l'impegno di tutti. L'università italiana è un patrimonio di tutti i cittadini e un'assicurazione per un futuro più sereno e prospero per l'Italia".

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