VIOLENZE a Mostar, in Bosnia, dopo l'eliminazione della Croazia dagli Europei

di 19.06.2012 14:38 CEST
scontri
Allerta ordine pubblico a Firenze reuters

 

A Mostar, nel sud della Bosnia, al termine della partita persa a Danzica dalla Croazia 0-1 con la Spagna, e che ha estromesso la nazionale croata dagli Europei, sono avvenuti scontri violenti tra croati, musulmani e poliziotti.

 

 

SETTE ARRESTI E DUE POLIZIOTTI FERITI. Secondo la stampa locale gli incidenti sono cominciati quando alcune centinaia di persone, in larga maggioranza giovani tifosi della Croazia, sono state bloccate dalla polizia mentre cercavano di passare dal settore croato a quello musulmano della città. Ci sono stati quindi lanci di sassi, bottiglie e altri oggetti contro gli agenti in assetto antisommossa, che hanno risposto con i gas lacrimogeni. Due poliziotti sono rimasti feriti, un veicolo della polizia è stato seriamente danneggiato ed alcuni cassonetti della spazzatura incendiati. Sette teppisti sono poi stati arrestati. Mostar fu teatro, durante il conflitto armato serbo-croato del 1991-1995, di violenze fra croati e musulmani bosniaci, ed é tutt'ora divisa fra le due comunità. I croati di Bosnia sostengono regolarmente i colori della Croazia nel calcio e in tutte le altre discipline.

 

 

LEGGI ANCHE: Euro 2012. Danzica blindata: paura per nuove VIOLENZE da parte degli hooligans croati.

 

 

EURO 2012. Violenze: la Federazione russa fa ricorso contro le penalizzazioni Uefa

 

 

SERBIA. Giornalista televisiva minacciata di morte da ultrà 

 

Commenti