Virginia Raggi ha ricevuto un avviso di garanzia: che cos'è, quando è obbligatorio e cosa comporta?

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Virginia Raggi REUTERS/Remo Casilli

Dati i recenti fatti di cronaca relativi all’indagine nei confronti del Sindaco di Roma, Virginia Raggi, per la nomina a capo del Dipartimento Turismo di Renato Marra e il giustizialismo diffusosi negli ultimi anni nella società, sul web e soprattutto in politica, sembra opportuno ricordare ciò che prevedono la Costituzione, la stessa che fino ad un mese e mezzo fa veniva difesa dagli attacchi autoritaristici e antidemocratici della maggioranza, e i vari codici in casi simili a quelli che da molto tempo inondano le prime pagine dei giornali.

A causa della propaganda e dei giochi di potere che da sempre contraddistinguono la politica locale e nazionale, sembra che l’avviso di garanzia sia infatti diventato sinonimo di condanna definitiva. Chiunque lo riceva, a prescindere dalla motivazione, deve andare a cospargersi il capo di cenere, rinunciando ad avere una vita, una carriera, un qualsivoglia motivo di gaudio o soddisfazione. Questo, riassumendo, sembra essere, o meglio sembra essere stato, il parere di una larga parte dell’opinione pubblica e dei politici italiani. Virginia Raggi compresa dato che, fino all’anno scorso, tuonava contro l’ex Sindaco della Capitale Ignazio Marino, chiedendone le dimissioni a causa dell’indagine sul caso scontrini (archiviata, a proposito).

In realtà consultando Codici e Costituzione ci si trova davanti ad una “sorpresa inaspettata”. Quale? L’avviso di garanzia non è per nulla una condanna, ma un istituto che serve a garantire (una garanzia, garantisce, ma guarda un po’) il diritto alla difesa della persona sottoposta ad indagine, ma anche della persona offesa. Serve a tutelare non a condannare giuridicamente, pubblicamente e socialmente i soggetti interessati. Ma vediamo di saperne di più.

Che cos’è un avviso di garanzia? L’avviso di garanzia (che per la precisione si chiama "informazione di garanzia") è disciplinato dall’articolo 369 del Codice di Procedura Penale che stabilisce (al comma 1):  «Solo quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere, il pubblico ministero invia per posta, in piego chiuso raccomandato con ricevuta di ritorno, alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa una informazione di garanzia con indicazione delle norme di legge che si assumono violate della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia.»

Come si può desumere dallo stesso articolo, una persona sottoposta ad indagine non sempre viene messa a conoscenza della stessa, dato che non esiste un obbligo giuridico se non in presenza di determinate condizioni.

Il Pubblico Ministero deve infatti obbligatoriamente inviare un'informazione di garanzia nel momento in cui compie un atto per il quale ci sia necessità dell’assistenza di un difensore. Lo scopo dunque è quello di permettere all’indagato di difendersi, tutelando parallelamente la persona offesa. Quali sono gli atti per i quali deve essere inviata un’informazione di garanzia? Interrogatorio, ispezione, confronto, accertamento tecnico irripetibile.

Per la difesa, l’avviso di garanzia è fondamentale perché quest’ultimo garantisce appunto il diritto di assistere e partecipare “con il massimo delle garanzie difensive” ad una parte dell’indagine.

Nel caso in cui l’indagato non nomini un difensore, sarà lo stesso pubblico ministero a nominarne uno d’ufficio.

Da sottolineare infine che l’indagato ha inoltre diritto di essere messo a conoscenza di determinate informazioni inerenti al suo diritto alla difesa, come:

  • l’informazione dell’obbligatorietà della difesa tecnica nel processo penale;
  • il nominativo del difensore d’ufficio ed il suo indirizzo e recapito telefonico;
  • l’indicazione della facoltà di nominare un difensore di fiducia con l’avvertimento che, in mancanza, l’indagato sarà assistito da quello nominato d’ufficio;
  • l’indicazione dell’obbligo di retribuire il difensore d’ufficio, a meno che l’indagato non ottenga l’ammissione al gratuito patrocinio;
  • l’indicazione delle condizioni per l’ammissione al patrocinio per i non abbienti.