Volkswagen, la rivoluzione elettrica è rimandata: "Il Diesel rimarrà indispensabile per il prossimo futuro", parola del CEO Mathias Müller

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Volkswagen è divisa tra presente e futuro. Se da una parte il Gruppo tedesco ha fatto capire agli stakeholder che una buona fetta delle entrate deriverà dall'elettrico e dai nuovi servizi di mobilità condivisa e di guida autonoma, dall'altra i tedeschi sembrano ancora essere fermamente ancorati al motore che ha determinato le sue recenti disgrazie finanziarie: il diesel.

"Il Diesel rimarrà indispensabile per il prossimo futuro"

Sì, perché il CEO dell'intero Gruppo Mathias Müller durante la consueta conferenza annuale ha affermato le seguenti parole: "Il Diesel rimarrà indispensabile per il prossimo futuro". Secondo il CEO VW l'azienda migliorerà notevolmente i propulsori diesel e a benzina rendendoli oltremodo più puliti.

L'impianto di scarico di una Volkswagen Passat L'impianto di scarico di una Volkswagen Passat  REUTERS/Mal Langsdon

Müller ha detto che l'obiettivo è quello di migliorare l'efficienza dal 10 al 15 per cento entro il 2020. Ovviamente per arrivare a questo risultato sarà necessario un cospicuo investimento che Volkswagen ha stimato di circa 10,9 miliardi di dollari

Volkswagen Il simbolo Volkswagen posizionato sopra ad un centro di assistenza  REUTERS/Kim Hong-Ji

Quella del colosso tedesco appare una mossa tutt'altro che chiara e lineare. Volkswagen vuole andare a rinnovare il diesel che nel recente passato ha contribuito ad emungere moltissimo denaro dalle casse della casa teutonica, oltre ad avere determinato un notevole danno di immagine?

Volkswagen I.D. Concept Volkswagen I.D. Concept  Volkswagen

No, il diesel non è ancora morto

Rendere il diesel più pulito servirà a Volkswagen soprattutto in Europa che di fatto è la VERA patria del diesel, in America infatti questo tipo di propulsore non ha mai avuto molto successo. L'investimento di 10,9 miliardi di dollari di Volkswagen destinato ai motori a combustione interna, significa che il gruppo tedesco renderà più puliti anche i piccoli motori a benzina previsti per le utilitaria. 

Insomma Volkswagen nonostante la strategia  "TOGETHER – Strategy 2025​", e la transizione da costruttore automobilistico a fornitore di mobilità sostenibile, sembra ancora ben ancorata all'endotermico. Ricordiamo che il Gruppo Volkswagen ha come obiettivo quello di vendere in tutto il mondo circa 1 milione di veicoli elettrici ed ibridi plug-in entro il 2025, entro il 2020 verranno implementati in gamma 20 nuove vetture elettriche ed ibride plug-in, tra cui l' Audi e-Tron e la Porsche Mission E

La vision di Volkswagen bisogna però leggerla globalmente, anche perché il Gruppo tedesco ha messo le radici in Cina ed ha dichiarato che sfrutterà la "fabbrica cinese" e tutte le sue joint venture per battere Tesla proprio nel campo dell'elettrico

Volkswagen ha quindi deciso di tenere il piede in due scarpe per poi spingere quasi esclusivamente sull'elettrico in un lasso temporale variabile tra 10 e 15 anni. I tedeschi sono convinti che fino al 2020 le auto endotermiche rappresenteranno ancora una grossa fetta di mercato. In Europa c'è ancora il grosso ostacolo della carenza di infrastruttura, problema, quest'ultimo, che dovrà necessariamente essere presto in causa anche dai costruttori. Difficilmente però entro i prossimi 10 sarà conveniente fare auto a combustione interna soprattutto per la fascia bassa del mercato anche in virtù degli standard di emissione che saranno sempre più severi.

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