Voluntary Disclosure bis: online il calcolatore per sanzioni e interessi. Ecco le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate

di 18.05.2017 16:00 CEST
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Agenzia delle entrate reuters

Sta per fare il suo debutto il simulatore per il calcolo degli interessi e delle sanzioni per coloro che aderiscono alla Voluntary Disclosure bis. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul sito la versione sperimentale del simulatore ed è attesa a breve l’avvio ufficiale dell’operazione.

In pratica coloro che a partire dal 7 febbraio scorso hanno aderito alla procedura per la collaborazione volontaria potranno andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e fare il calcolo delle sanzioni e degli interessi dovuti al Fisco.

La procedura fornisce ai contribuente anche tutte le informazioni necessarie ai fini della predisposizione del modello F24 per il pagamento. I contribuenti che intendono avvalersi della voluntary disclosure bis, infatti, possono versare spontaneamente le somme dovute, a titolo di imposte, sanzioni ed interessi, entro il 30 settembre 2017.

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Cos’è la Voluntary disclosure bis

La legge di stabilità per il 2017 ha riaperto i termini per l’adesione alla Voluntary, la procedura per il rientro dei capitale detenuti all’estero. L’operazione, chiamata Bis, dopo quella avviata nel corso 2016 è partita il 7 febbraio scorso con l’apertura del canale per la presentazione delle domande di adesione alla Voluntary.

I termini per le adesioni alla Voluntary scadono i 31 luglio 2017: la procedura riguarda le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. Chi ha già partecipato alla prima edizione può presentare una nuova domanda, ma solo in relazione all’emersione di eventuali irregolarità compiute in Italia, ma non per i capitali esteri.

Una delle novità del 2017 infatti, è che i contribuenti non hanno soltanto la possibilità di dichiarare i capitali detenuti all’estero, ma avranno anche la possibilità di regolarizzare la propria posizione in relazione al denaro contante detenuto in Italia attraverso un’autodichiarazione che attesti l’origine lecita della somma.

In pratica i contribuenti possono usare la Voluntary anche per sanare irregolarità compiute in Italia riguardanti la dichiarazione IRPEF e delle relative addizionali, IVA, imposta sostitutiva, imposta regionale sulle attività produttive.

Le scadenze per la Voluntary bis

Il procedimento per la voluntary bis si è aperto il 7 febbraio e si chiuderà nei prossimi mesi. I contribuenti hanno ancora tempo fino al 31 luglio per chiedere di aderire alla Voluntary bis indicando quali capitali esteri o contanti si intenda regolarizzare.

Il contribuente poi avrà la possibilità di versare quanto dovuto seguendo una delle due modalità previste:

- in unica soluzione (entro il 30 settembre 2017)

- in un massimo di tre rate (di cui la prima entro il 30 settembre 2017).

Sanzioni e interessi della Voluntary bis

Aderire alla Voluntary e denunciare i propri capitali esteri è un modo per regolarizzare la propria posizione fiscale godendo di alcuni sconti fiscali previsti in caso appunto di autodenuncia.

I contribuenti che decideranno di aderire alla Voluntary avranno diritto ad uno sconto pari al 75% del minimo edittale sulle sanzioni applicate alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive, all’IVIE e IVAFE, ossia le imposte sugli immobili e le attività finanziarie detenute all’estero. Lo sconto sarà pari al 50%  sulle violazioni relative agli obblighi di monitoraggio fiscale.

Nel caso in cui l’auto-liquidazione verrà giudicata insufficiente dal Fisco, il contribuente dovrà versare un’addizionale variabile dal 3 al 10%.

Per calcolare il conto finale e decidere così se pagare tutto in un’unica soluzione o scegliere la strada delle rate, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti un simulatore online.

L’Agenzia delle Entrate fornisce anche le istruzioni per l’utilizzo del software. Per calcolare l'importo della sanzione, l'utente deve selezionare nei menu a tendina:

  • l'anno della violazione;
  • la sanzione applicabile, tra quelle che vengono proposte in automatico;
  • l'importo non dichiarato ovvero l'importo della sanzione editabile;
  • l'applicazione dell'art. 12 tramite la selezione delle opzioni "Sì"/"No".

L’Agenzia delle Entrate ricorda che:

  • le sanzioni pari al 2,5% e al 3,75% sono selezionabili solo per gli anni dal 2004 al 2008;
  • le sanzioni fisse pari ad euro 129 e 193,50 sono selezionabili solo per l'anno 2015;
  • l'importo non dichiarato deve essere obbligatoriamente indicato per tutte le sanzioni, fatta eccezione per le sanzioni pari ad euro 129 e 193,50 e per la sanzione editabile;
  • l'importo della sanzione editabile può essere indicato solo a seguito di selezione di tale opzione nel campo "Sanzione applicata";
  • il campo "Applicazione articolo 12" (obbligatorio) è preimpostato sul valore "Sì", ma può essere modificato in "No".

Si precisa che le violazioni inserite in procedura devono essere raggruppate, per ciascuna annualità, in base alla tipologia di condotta normativamente sanzionata, descritta nell'elenco delle violazioni e delle sanzioni applicabili. Nel campo "Importo non dichiarato" di ciascuna violazione deve essere indicata la somma dei valori delle attività detenute all'estero afferenti alla medesima tipologia di violazione e alla stessa annualità.

Selezionando il pulsante "Calcola", la funzionalità effettua i calcoli e propone in una schermata il riepilogo delle sanzioni dovute con i relativi codici tributo per il versamento tramite modello F24. Selezionando il pulsante "Ripulisci" vengono azzerati i campi di selezione.