Voto fuori sede, un problema ignorato

di 28.01.2013 18:50 CET
Università, numero chiuso non viola diritto allo studio
Foto d'archivio Reuters

Non ci sono solo gli Erasmus impossibilitati a votare il 24 e 25 febbraio (si parla di circa 25mila ragazzi e ragazze). In Italia non si è riusciti a risolvere il problema del voto 'fuori sede' neanche per gli studenti universitari.

Un esercito di 800mila persone, stando ai dati del Ministero della Pubblica Istruzione, che rischia di rimanere escluso per svariate ragioni. In primis il costo del viaggio (andata e ritorno). Ferrovie dello Stato garantisce sconti che superano il 60%, ma rimane comunque una grossa spesa specie per gli studenti meridionali domiciliati a Roma o ancora più a nord.

Senza dimenticare che i posti a disposizione non sono certamente infiniti e che la politica seguita da Trenitalia in questi ultimi anni ha notevolmente penalizzato i collegamenti che non hanno la fortuna di trovarsi sullle rotte dell'Alta Velocità. Immaginate uno studente che da Milano deve recarsi in Sicilia o sul versante jonico della Calabria: un viaggio della speranza. Per chi volesse prendere l'aereo, tipo gli studenti sardi, gli sconti sono anche minori: 40% sui biglietti sino a un massimo di 40 euro. 

La data del voto poi non aiuta, dato che in certi atenei si è ancora nel pieno della sessione d'esame.

E' assurdo che, nonostante le petizioni, gli appelli e le promesse della politica, ci si trovi ancora in questa situazione e non si sia legiferato per consentire non solo agli studenti universitari, ma anche ai lavoratori fuori sede impossibilitati a rientrare "a casa", di poter votare in maniera alternativa.

Le proposte sul tavolo sono svariate: il voto per corrispondenza, per delega o, la più praticabile e immediata, il rimborso totale del viaggio. Niente da fare, la politica non ci sente. Forse perchè si tratta di un serbatoio di voti 'non interessante' per la Casta oggi presente in Parlamento? Difficile pensare che tra quegli 800mila voti ce ne siano molti per Bersani, Berlusconi e per la compagnia del prof.Monti.

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