Voucher: la prepagata e il contratto a chiamata light per sostituire i buoni lavoro. Ecco le novità in arrivo

di 12.05.2017 16:05 CEST
Gentiloni
Paolo Gentiloni REUTERS/Tony Gentile

La soluzione per sostituire i voucher lavoro appena aboliti potrebbe passare sul doppio binario di una carta prepagata per la famiglie e di una sorta di contratto a chiamata semplificato per le aziende.

Le novità dovrebbero arrivare con le modifiche attualmente alla studio alla cosiddetta manovrina. Appena completate le audizioni infatti, siamo entrati nel vivo del cantiere delle modifiche alla manovrina presentate tramite circa 3mila emendamenti. Fino a mercoledì 17 maggio i gruppi parlamentari saranno impegnati a valutare le proposte di modifica, poi si passerà al voto con l'obiettivo di licenziare il decreto tra venerdì 26 e sabato 27 maggio.

Tra le modifiche più attese della manovrina ci sono le novità sui voucher lavoro. Aboliti ad aprile per paura del referendum della Cgil, i voucher lavoro potrebbero tornare sotto nuove spoglie. L’abolizione dei buoni lavoro per pagare le prestazioni di lavoro occasionali infatti, ha fatto salire sulle barricate aziende e operatori. Le associazioni agricole lanciano l’allarme sulla perdita, per studenti e pensionati, di migliaia di occasioni di lavoro in vista delle raccolta estiva e della vendemmia. Mentre gli operatori turistici si dicono spaesati alle porte dell’inzio della stagione estiva di fronte alla necessità di pagare lavoratori occasionali in momento di picco del lavoro o per le emergenze.

Al loro appello risponde ora il Governo che tramite la manovrina introdurrà forme di pagamento sostitutive: una dedicata alle famiglie che devono pagare giardinieri e baby sitter e una per le imprese che necessitano di un aiuto saltuario.

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Voucher: il sostituto per le famiglie


I voucher lavoro erano utili per le famiglie che devono pagare prestazioni di lavoro occasionali di baby sitter, badanti, giardinieri e colf. Per le famiglie il Governo sta lavorando ad uno strumento nuovo, simile ad una carta prepagata. Si dovrebbe chiamare libretto familiare e servire per il pagamento di prestazioni occasionali da parte di lavoratori non assunti in modo stabile. Sarà una carta ricaricabile con la quale le famiglie potranno pagare il lavoro del giardiniere un paio di giorni a settimana oppure la baby sitter o la badante nei week end.

Dal punto di vista pratico e fiscale sarà un contratto a tutti gli effetti, ma in forma molto semplificata. I vecchi voucher non erano nominativi: le famiglie compravano un blocchetto di voucher e poi decidevano quando usarlo e chi pagare. Con la carta prepagata invece, si dovrà indicare il nome del lavoratore e il pagamento, completamente tracciabile, sarà fatto tramite una piattaforma gestita dall’INPS. Questo meccanismo sarebbe più trasparente dei voucher, anche in chiave anti evasione.

Per le famiglie lo strumento sarebbe semplice da usare e darebbe anche diritto a agevolazioni fiscali tramite le detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi. Perché tale sconto però diventi realtà, il Governo dovrebbe stanziare con la prossima legge di bilancio le risorse necessarie per coprire il mancato gettito.

Voucher: il sostituto per le imprese


Allo studio anche una soluzione per le imprese rimaste orfane del vecchio voucher. In questo caso la novità sarebbe l’introduzione di un contratto a chiamata semplificato per tutte le aziende con lavoratori occasionali, non soltanto per quelle con meno di 10 dipendenti come inizialmente ipotizzato.

Il contratto potrà essere perfezionato on line su una piattaforma gestita dall’INPS indicando il nome del lavoratore beneficiario. Il limite massimo di utilizzo sarà fissato in 400 giorni in un triennio, altrimenti sarebbe obbligatoria l’assunzione con contratto a tutele crescenti.

Il contratto a chiamata semplificato non avrà limiti di età come il suo omologo tradizionale e sarà più semplice e veloce da attivare. Il costo sarà superiore al vecchio voucher e in linea con il contratto a chiamata classico: tra i 20 e 25 euro l’ora contro 10 dei voucher. Inoltre prevede anche contributi previdenziali più alti e quindi in grado di garantire una pensione al lavoratore.