Windows 10 Mobile, Microsoft si farà da parte

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L'attuale amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella. Reuters

La strategia di Microsoft riguardo a Windows 10 Mobile è stata poco chiara sin da quando Satya Nadella ha succeduto a Steve Ballmer. Quando Ballmer era l'amministratore delegato l'obiettivo era quello di avere una presenza forte nel mercato hardware. Nadella invece vuole andare in direzione opposta: farsi da parte e lasciare spazio ai suoi storici partner commerciali.

Gli indizi sono ovunque. Si parte dallo scorso luglio quando il CEO ha optato per una forte ristrutturazione della divisione di Nokia, acquisita nel 2013 licenziando 7.800 persone, annunciando che da quel momento Microsoft svilupperà meno telefoni. Tale strategia si è già concretizzata: prima Lumia 950 e 950 XL per chi vuole un top di gamma; Lumia 550 per chi vuole uno smartphone economico; infine, Lumia 650 per il business, un dispositivo equilibrato.

Per questo Lumia 650 sarà probabilmente l'unico Lumia di quest’anno: Microsoft ha già fatto il suo e bisognerà aspettare la prossima stagione per l’aggiornamento della gamma. Tale strategia inoltre porta a un risultato: più spazio di manovra per gli OEM, gli altri produttori.

Microsoft Lumia 650 Prossimamente gli smartphone di Microsoft saranno pensati principalmente per le aziende.  Microsoft

Quando Nokia era "all in" su Windows Phone e anche nei primi trimestri sotto l’ala di Microsoft, il mercato Windows era saturo: da Lumia 435 fino a Lumia 930 passando per Lumia 535, Lumia 735, Lumia 830 e Lumia 1520, ogni fascia di mercato era coperta dal brand Windows Phone più popolare di tutti, Lumia. Microsoft ha voluto farsi da parte in modo da permettere all’ecosistema Windows 10 Mobile di crescere; gli altri produttori potrebbero realizzare nuovi smartphone se vedessero che c'è spazio sul mercato. 

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I primi risultati già ci sono stati su altri mercati. Dispositivi come Vaio Phone Biz, Nuans Neo, Coship Moly X1 o Alcatel OneTouch Fierce XL. E in arrivo nel corso del Mobile World Congress 2016 ci sono anche un top di gamma di HP, Elite X3, e un altro smartphone di Alcatel, Idol Pro 4. Inoltre, si vocifera che Xiaomi Mi 5 possa essere commercializzato anche in versione Windows 10, esattamente come fatto con Mi Pad 2.

Mancano ancora i nomi che più di tutti potrebbero tirare il carro di Windows 10 Mobile, ossia Samsung, Sony, HTC, LG. Quei produttori che sono quasi completamente concentrati su Android e che ne rendono grande l'ecosistema di Google. Microsoft ha bisogno di loro. Una recente inserzione ha lasciato intendere che almeno uno di questi, cioè HTC, possa essere tra i partner di Windows 10 Mobile e che nel corso dell’anno possa sviluppare uno smartphone Windows 10.

Di fatto, la strategia ultima di Microsoft è la stessa del mercato tablet. Sebbene realizzi l'apprezzata gamma Surface, e abbia anche allargato la linea con il laptop Surface Book, gli altri produttori non solo continuano a lanciare sul mercato i propri tablet ibridi e i propri laptop, ma rappresentano un'importante parte della piattaforma hardware Windows 10. Samsung, Dell, Acer, Toshiba, HP, Asus; ognuno di essi spinge su Windows 10 con prodotti spesso innovativi, come il laptop XPS 13 di Dell.

Toshiba DynaPad L'avvento di Surface Pro 4 e Surface Book non ha impedito agli altri produttori di commercializzare dispositivi ibridi Windows 10. Lo stesso risultato che Microsoft vuole raggiungere con Windows 10 Mobile.  Toshiba

Nadella, insomma, vuole che Microsoft e i suoi Lumia non vengano visti come un concorrente che non lascia spazio; vuole che i suoi Lumia possano essere un riferimento per gli altri produttori su come sfruttare al meglio le potenzialità di Windows 10 Mobile lasciando però a loro lo spazio commerciale per inserirsi. Lo stesso Surface Phone, lo si aspetta per la seconda metà dell’anno, rappresenterà l’equivalente di Surface Pro 4 per gli smartphone. Surface Pro 4 non ha affatto minato il catalogo degli OEM, che hanno continuato ad ampliare il proprio portfolio di tablet 2-in-1 Windows 10.

Difficile dire al momento se tale strategia avrà successo. Molti produttori locali stanno già sfruttando Windows 10 Mobile, ma al momento non ci sono nomi di richiamo a livello internazionale che possano trascinare l’immagine del sistema operativo. In Italia, ad esempio, i Lumia restano l’unica opzione per chi vuole provare Windows 10 Mobile perché i principali produttori che operano anche nel Bel Paese al momento hanno optato unicamente per Android.

Inoltre, sembra ormai chiaro che Windows 10 Mobile non abbia alcuna possibilità di attaccare il mercato di iOS e di Android, quello del consumatore medio. Però Microsoft ha la possibilità di prendere il posto che era di BlackBerry: l’utente che vuole più dalla produttività dei servizi e dei dispositivi. Funzionalità come Continuum, infatti, saranno fondamentali per gli smartphone del futuro, anche se la quota di Windows dovesse rimanere tra il 2 e il 3 per cento a livello mondiale.

Abbandoniamo l’idea che Windows 10 Mobile sia morto. Non potrà mai esserlo poiché È Windows 10. Sarebbe come se la società lasciasse da parte Windows 10 Pro: impossibile. Ma bisogna rivedere il contesto in cui Microsoft sta operando: non più come concorrente del pubblico medio di iOS e Android ma come sistema operativo per aziende e "power user".