Windows 10 S, troppo poco e troppo tardi: è la risposta a una domanda che non c'è

Microsoft Surface Phone
L'amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella REUTERS/Mike Blake

Quando Microsoft ha provato a giocare come Apple ha fallito. Ora sta facendo lo stesso errore con Windows 10 S, versione del sistema operativo in cui si possono usare soltanto le applicazioni del Windows Store; nient'altro. L'obiettivo commerciale è quello di competere con i Chromebook e gli iPad nelle scuole, dove gli studenti e gli insegnanti hanno bisogno di un ecosistema sicuro e più facile da controllare. Il problema? Il Windows Store non ne è minimamente all'altezza e Windows 10 S è la risposta a un'esigenza che non c'è.

LA LEZIONE CHE NON HA IMPARATO

Il fallimento di Windows RT - la versione di Windows 8 basata unicamente sulle applicazioni del Windows Store - avrebbe dovuto essere abbastanza esemplificativo. A quanto pare, non lo è stato. Allora come adesso il problema riguarda innanzitutto l'assenza di tante applicazioni basilari - da un browser alternativo a Internet Explorer/Edge fino a qualsiasi servizio Google - e la qualità di quelle che sono presenti.

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Windows 10 Il logo di Windows 10 capeggia su un tablet Surface Pro  REUTERS

Dopo Windows RT e l'arrivo di Satya Nadella, Microsoft sembrava aver trovato la sua direzione: anziché inseguire gli altri, in questo caso Apple e Google e i rispettivi sistemi mobile, avrebbe lavorato sulla propria strada e ascoltato gli utenti. Da questa volontà aziendale sono nati prodotti come Windows 10 - un ottimo mix di vecchio e nuovo -, l'avvicinamento al mondo open-source e prodotti versatili come Surface Book e Surface Studio, ampiamente cercati dai professionisti.

Per questo, e a maggior ragione, Windows 10 S sembra il frutto di una strategia commerciale non più in auge. Risponde a un'esigenza che non c'è, in un mercato ampiamente dominato da altri concorrenti. Negli ultimi anni, Microsoft ha lavorato per inserirsi non nel mercato di massa, bensì nelle sue fessure. Surface Pro non macinerà mai le stesse vendite degli iPad, che anche se sono in calo rappresentano un giro d'affari da quasi 4 miliardi di dollari, ma la sua natura ibrida è stata un riferimento per tutti i produttori Windows, da HP fino a Samsung, ed è ora uno dei dispositivi più apprezzati dagli artisti.

Surface Studio è una nicchia nella nicchia: un prodotto per i disegnatori e i grafici appartenente alla categoria degli all in one, che rappresentano una minoranza del mercato PC. Con questi prodotti, l'azienda ha saputo trovare un'esigenza, seppur piccola, che altri non erano riusciti a esaudire. Windows 10 S invece è la forzatura di Microsoft per inserirsi in un mercato molto remunerativo, ossia quello delle applicazioni e dei negozi digitali, che ormai non la vuole più: è arrivata in ritardo e Google e Apple hanno preso tutto.

Surface Studio Lo schermo di Surface Studio può essere piegato, come fosse un tavolo da lavoro  MICROSOFT

LE APP SONO TUTTO E IL WINDOWS STORE NON NE HA

Il Windows Store è il più grande peso che si trascina Windows 10. Un dato di fatto. Sin da prima che fosse ufficialmente distribuito, la scommessa delle applicazioni universali era interessante ma ad alto rischio di fallimento. Microsoft stava affidandosi su due fattori: la volontà degli sviluppatori e la domanda degli utenti. In entrambi i casi, ad oggi, parliamo di nulla anche a causa dell'ingombrante Windows 7. Su Windows 10 i consumatori fanno riferimento alle migliaia di programmi desktop disponibile da anni; altrimenti, c'è sempre il browser.

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Le applicazioni universali erano un'idea che aveva senso per spingere il mobile; un software unificato e che, anche se pensato per il desktop, poteva essere sfruttato anche su smartphone e tablet. Però è stato detto addio a Windows RT, Windows 10 è la base di ogni tablet a supporto del sistema di Microsoft e gli smartphone stanno morendo. Windows 10 on ARM, la versione che sfrutterà la potenza dei processori Qualcomm Snapdragon per garantire la riuscita dell'ambiente desktop su un dispositivo compatto, permetterà di fuoriuscire dal Windows Store.

Microsoft continua a inseguire un'idea promettente ma che continua a non prendere il volo. Il Surface Laptop da 1.169 euro (modello base con 4 GB di RAM) è il suo impegno a supportare la visione di Windows 10: un futuro in cui, tramite il Windows Store, possa assicurare un sistema più chiuso, ma più controllato e più sicuro contro vulnerabilità e attacchi degli hacker. Una visione che, però, nessun altro condivide o che, almeno per ora, ha dimostrato di volere. Anche così fosse, la società non mette in campo gli strumenti per permetterlo.

Surface Laptop Surface Laptop in versione Burgundy, disponibile negli Stati Uniti  MICROSOFT

Un ingegnere di Google ha notato un dettaglio rilevante: affinché un browser sia pubblicabile sul Windows Store deve sfruttare EdgeHTML come motore di rendering. Peccato che Edge sia l'unico a farlo e che difficilmente Google o Mozilla cambieranno i propri piani solo per aiutare Microsoft.

In risposta a MSPoweruser, un portavoce ha spiegato che "le applicazioni del Windows Store che navigano in rete devono usare i motori HTML e JavaScript forniti dalla Windows Platform. Tutti i contenuti del Windows Store sono certificati da Microsoft per assicurare la qualità dell'esperienza e tenere al sicuro i vostri dispositivi. Con questa politica, introdotta a inizio anno, i browser nello Store che un consumatore sceglie assicureranno la protezione e la salvaguardia della nostra piattaforma Windows". E ovviamente, viene ricordato che "se le persone vogliono accedere alle applicazioni di altri negozi e servizi, possono passare a Windows 10 Pro in qualsiasi momento".

Il passaggio è gratuito per il primo anno; dopo di che, dev'essere pagata una tariffa pari a 60 dollari per installare Windows 10 Pro (e non si può più tornare a Windows 10 S). Visto in quest'ottica, però, Windows 10 S sembra essere una prigione. Come nel gioco del Monopoli, poi, basta pagare una penale per uscirne, passare a Windows 10 Pro e poter sfruttare tutti i programmi di cui una persona, specialmente se intende usare il dispositivo per produrre contenuti, ha bisogno.

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